Istanza dei pm sul debito di Amt, Salis: “Se non avessimo fatto nulla sarebbe fallita”
- Postato il 19 gennaio 2026
- Altre News
- Di Genova24
- 1 Visualizzazioni

Genova. “Lo voglio dire molto chiaramente, se non avessimo chiesto e ottenuto la composizione negoziata della crisi, oggi, Amt, sarebbe fallita, Genova avrebbe il trasporto pubblico fallito”. A parlare, a caldo dopo la notizia dell’istanza della procura per una richiesta di fallimento nei confronti di Amt, è la sindaca di Genova, Silvia Salis, ospite stamani dell’emittente Telenord.
Salis non sminuisce l’allarme che arriva dai pm genovesi, anzi: “Dopo mesi di battutine, commentini, sondagetti, come se fossimo noi a voler amplificare un problema, adesso emerge la verità, e la situazione di un’azienda che ci è stata venduta come un gioiellino è anche peggiore di quella che avevamo presentato noi, non lo dico solo ai genovesi ma anche ai lavoratori di Amt che per mesi sono stati presi dalla giacchetta dal centrodestra che cercava di minimizzare i problemi”.
“Non mi aspetto delle scuse da parte di chi per mesi ha negato un problema di bilancio e che per anni ha portato avanti una gestione che non si può non definire sconsiderata – continua Salis – ma mi aspetto un’assunzione di responsabilità, adesso ognuno deve fare la sua parte, noi ci siamo presi l’impegno di presentare un piano di ristrutturazione, di avere scelto professionisti di primissimo livello per farlo, e sono ottimista, fiduciosa, ma ognuno deve fare la propria parte”.
La sindaca è consapevole dei disagi cui ogni giorno si trovano di fronte utenti e lavoratori, tra corse saltate, turni scoperti, mezzi fermi in rimessa per mancanza di pezzi di ricambio, e così via: “Chiedo scusa alla città per i disservizi, ma devo chiedere ai genovesi di comprendere il sacrificio che si sta facendo per salvare un’azienda che dà lavoro a migliaia di persone, noi la nostra parte la facciamo, utilizzando 20 milioni di parte corrente dal bilancio, ma poi auspichiamo che la Regione Liguria si assuma le sue responsabilità, e c’è un altro tema, la finanziaria in Italia prevede 700 milioni in meno di quello che servirebbe come base per il funzionamento delle varie aziende di tpl nel Paese, andare avanti così non è pensabile”.
La sindaca Salis rassicura sul fatto che, al momento, l’istanza di fallimento chiesta dalla procura non avrà effetto: “La richiesta della procura è precedente all’accettazione della composizione negoziata della crisi da parte del tribunale – spiega – quindi quel provvedimento che abbiamo tanto voluto, per il quale abbiamo combattuto con tutto il cda e col presidente di Amt è un provvedimento che congela la richiesta di fallimento, per cui è un provvedimento che permette di proteggere l’azienda, di fare un piano di ristrutturazione e quindi di andare avanti”.