Iren, approvato il bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2025: risultati economico-finanziari in crescita
- Postato il 23 marzo 2026
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- Di Genova24
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Liguria. Iren, il consiglio di amministrazione approva il bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2025 con tutti i risultati economico-finanziari in crescita: Ebitda +6% e Utile netto +12%, investimenti in aumento del +12% e una proposta di dividendo in crescita del +8%.
Il margine operativo lordo (Ebitda) ha mostrato un incremento, attestandosi a 1.353 milioni di euro (+6%), l’Utile Netto ha raggiunto i 301 milioni di euro (+12%) e gli investimenti tecnici sono cresciuti del +12%, arrivando a 925 milioni di euro. Le performance positive sono state trainate dalla crescita organica, dal consolidamento anticipato di Egea e dall’esecuzione del piano di sinergie in linea con le attese.
Prospettive positive per il 2026 sostenute da scelte strategiche di maggior focalizzazione ed efficienza che rafforzano la resilienza del Gruppo e hanno contribuito, già nel 2025, al raggiungimento di una quota del 74% dell’Ebitda proveniente da attività regolate e semi-regolate.
Proposta di dividendo in crescita del +8% rispetto all’anno precedente e pari a 13,86 c€/azione con un pay-out pari a circa il 60%, in linea con le previsioni di Piano Industriale.
“Nel 2025 abbiamo dato concreta esecuzione alla nostra strategia, rafforzando il posizionamento nei business regolati e semi-regolati che raggiungono il 74% dell’Ebitda e costruendo un modello sempre più resiliente e capace di generare valore sostenibile nel tempo – dice Gianluca Bufo, amministratore delegato e direttore generale del gruppo – i risultati lo dimostrano: investimenti tecnici per 925 milioni di euro, in crescita del +12%, e sinergie per 20 milioni di euro in crescita di 2,5x rispetto all’anno precedente”.
“Il piano di sinergie proseguirà quest’anno in linea con le attese. Guardiamo al 2026 con fiducia, facendo leva su un modello industriale focalizzato ed equilibrato, in grado di garantire stabilità anche in contesti volatili grazie al maggior sviluppo atteso nei business regolati. Prevediamo una crescita dell’EBITDA del +4%, investimenti tecnici per circa 950 milioni e il mantenimento del rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA a 3,1x”, conclude.