Iran, stangata da 16,5 milioni al giorno per gli automobilisti italiani

  • Postato il 14 marzo 2026
  • Economia
  • Di Blitz
  • 1 Visualizzazioni

La guerra in Medio Oriente pesa già sulle tasche degli italiani: secondo il Codacons, solo per fare rifornimento di carburante gli automobilisti spendono oggi 16,5 milioni di euro in più al giorno rispetto al periodo precedente al conflitto. È quanto emerge da uno studio dell’associazione dei consumatori che analizza l’impatto della crisi internazionale sui prezzi alla pompa.

Dal 27 febbraio, prima dello scoppio del conflitto, al 14 marzo il prezzo medio del gasolio è aumentato del +18,5%, pari a +32,2 centesimi al litro, con una maggiore spesa di circa 16 euro per un pieno»” spiega il Codacons. Anche la benzina registra rincari: “Il prezzo è salito del +9,1%, ossia +15,3 centesimi al litro, con un aggravio di circa 7,6 euro a rifornimento”.

Secondo l’associazione, considerando le vendite giornaliere sulla rete ordinaria – tra strade e autostrade – l’impatto economico complessivo è significativo. “In Italia vengono venduti ogni giorno 40,1 milioni di litri di gasolio e 23,9 milioni di litri di benzina, per un totale di oltre 64 milioni di litri di carburante”, rileva il Codacons.

L’aumento dei prezzi comporta però anche maggiori entrate fiscali. “Poiché tasse e accise pesano per circa il 58% sul prezzo finale, lo Stato incassa oggi 9,5 milioni di euro in più al giorno tra Iva e accise”, sottolinea l’associazione.

Il Codacons avverte infine che gli effetti potrebbero ampliarsi. “Se l’inflazione salisse al +2%, la spesa annua della famiglia tipo crescerebbe di 661 euro. Con un’inflazione al +5%, l’aggravio salirebbe a 1.653 euro l’anno, per una stangata complessiva da 42,6 miliardi”.

L'articolo Iran, stangata da 16,5 milioni al giorno per gli automobilisti italiani proviene da Blitz quotidiano.

Autore
Blitz

Potrebbero anche piacerti