Iran, a rischio la partecipazione ai Mondiali di calcio
- Postato il 2 marzo 2026
- Sport
- Di Agi.it
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Iran, a rischio la partecipazione ai Mondiali di calcio
AGI - Il conflitto in Iran che sta infiammando in Medio Oriente si abbatte anche sullo sport. Nel Paese sono state sospese tutte le manifestazioni sportive, compreso il campionato di calcio, la Persian Gulf Pro League, e ci sono indiscrezioni secondo cui il regime degli Ayatollah starebbe valutando di ritirare la nazionale dai Mondiali in Canada, Stati Uniti e Messico che si apriranno l'11 giugno per motivi di sicurezza. Il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, ha dichiarato alla tv di Stato che è improbabile che l'Iran possa pianificare serenamente la sua partecipazione e ha assicurato che la decisione sarà presa dai dirigenti sportivi.
Il Team Melli, come è soprannominata la rappresentativa della Repubblica Islamica di calcio, si è qualificato a novembre per la sua settima Coppa del mondo, la quarta consecutiva. L'Iran dovrebbe far base a Tuscon, in Arizona, e giocare a Los Angeles contro Nuova Zelanda e Belgio e a Seattle contro l'Egitto ma in questo momento è difficile immaginare che la squadra possa presentarsi negli Stati Uniti.
La Fifa monitora gli sviluppi
Il segretario generale della Fifa, Mattias Grafstrom, ha riferito che c'è già stata una riunione al riguardo e la sua federazione sta "monitorando gli sviluppi" in contatto con i tre Paesi organizzatori con l'obiettivo è "far partecipare tutti" dando priorità alla sicurezza.
Ritiro e possibili sostituzioni
Al momento non è stata presa nessuna decisione e probabilmente si attenderanno gli sviluppi del conflitto nelle prossime settimane. In caso di ritiro almeno 30 giorni prima dell'inizio del mondiale, l'Iran verrà multato ma potrà essere sostituito: di norma toccherebbe alla squadra della stessa confederazione con il ranking più alto o con la prima arrivata alle sue spalle tra quelle che non si sono qualificate. In questo caso si potrebbe trattare dell'Iraq (atteso dai playoff intercontinentali) o degli Emirati arabi uniti.
Calciatori stranieri e Champions asiatica
Intanto i calciatori stranieri stanno cercando di lasciare l'Iran: c'è chi lo aveva già fatto come lo spagnolo Antonio Adan (ex Cagliari), altri come il marocchino Munir El Haddadi, ex Barcellona e ora all'Esteghlal di Teheran, contano di farlo via terra attraverso la Turchia. Gli ottavi di finale della Champions asiatica della regione Ovest sono stati rinviati: tra questi il derby italiano tra l'Al Sadd di Roberto Mancini e l'Al Hilal di Simone Inzaghi. Stessa sorte anche i quarti di Champions League Two e di Challenge League, previsti tra il 3 e il 4 marzo. Tutto regolare, invece, nella regione orientale.
Formula 1 e Superlega volley
Nessun rischio invece per il primo Gran Premio della nuova stagione di Formula 1 in programma domenica 8 marzo in Australia anche se piloti e scuderie dovranno raggiungere il Paese con charter privati viste le limitazioni sui voli nella regione mediorientale. Il 12 aprile si correrà in Bahrein, il 19 in Arabia Saudita, e lì si dovranno attendere gli sviluppi del conflitto. A Dubai ci sono anche due squadre italiane di Superlega volley, Cuneo e Cisterna, che si trovavano lì per un torneo e sono rimaste bloccate.
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