Ipotesi cabinovia in Valbisagno, il centrodestra: “Genova torna ai tempi della giunta Doria”
- Postato il 25 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Restiamo basiti di fronte a un’idea che riporta Genova indietro di dieci anni, fino al 2015, ai tempi dell’immobilismo che ha segnato l’amministrazione di Marco Doria. Una scelta che appare come un passo indietro politico e strategico, incapace di offrire una visione concreta per il futuro della città”. Così il centrodestra a Tursi commenta a caldo l’anticipazione di Genova24 sulla proposta di una cabinovia per il trasporto pubblico in Valbisagno, avanzata dal Politecnico di Milano nello studio in attesa di essere svelato.
E minaccia azioni legali: “Di fronte a decisioni che rallentano lo sviluppo e alimentano l’incertezza, non escludiamo di valutare ogni azione necessaria, compresa la richiesta di accertamenti su eventuali danni erariali. Genova non può permettersi di tornare all’immobilismo del passato né di pagare il prezzo di scelte politiche contraddittorie”.
“Ci chiediamo come sia possibile dire no alla funivia del Lagaccio e, nello stesso tempo, sostenere oggi che una cabinovia in Valbisagno possa diventare improvvisamente una soluzione valida. Questa incoerenza evidenzia una linea amministrativa confusa, priva di coraggio e incapace di assumersi responsabilità chiare – accusa l’opposizione -. L’affronto nei confronti dei genovesi e dei residenti della Valbisagno è duplice: da un lato si commissiona al Politecnico di Milano uno studio destinato a pesare sulle casse pubbliche per riesaminare un progetto già visto e discusso; dall’altro si accetta di fatto la rinuncia a circa 400 milioni di euro di finanziamenti. Una scelta che rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione persa per la città, per il sesto comune d’Italia, Genova”.
La proposta del Politecnico e il modello Parigi
Lo studio del Politecnico, affidato a ottobre 2025 per un importo complessivo di 103.700 euro, dovrebbe essere presentato a marzo, secondo quanto annunciato ieri dalla sindaca Silvia Salis. La cabinovia, secondo indiscrezioni, è la soluzione (o una delle soluzioni) indicate dal team del professor Pierluigi Coppola per ovviare alle difficoltà del trasporto su strada, oggi realisticamente vincolato alla possibilità di tracciare corsie riservate per i bus elettrici degli assi di forza sacrificando parcheggi e corsie per i mezzi privati.
Gli stessi principi, del resto, erano alla base dello Skymetro, archiviato dalla giunta Salis in coerenza con quanto promesso in campagna elettorale. Anche la cabinovia sarebbe su piloni, tuttavia con una struttura più leggera rispetto alla metropolitana. Da quanto si apprende, il principale modello di riferimento è l’impianto orizzontale Câble C1 in Val-de-Marne, nell’area metropolitana di Parigi (nella foto di copertina): cinque stazioni, distanziate tra loro da 500 a 1.800 metri, su un tracciato di circa 4,5 chilometri, a bordo di 105 cabine di 10 posti ciascuna. Tempo di viaggio circa 18 minuti rispetto ai 40 necessari in autobus.
Per la funivia di Forte Begato, invece, sono ancora in corso le interlocuzioni tra Comune di Genova e aziende appaltatrici (Doppelmayr-Collini) per valutare la fattibilità della “variante Granarolo“, strada intrapresa dal Comune per non rischiare il danno erariale e al contempo rispettare la promessa di non far passare cavi e cabine sull’abitato del Lagaccio. Mentre quelli in Valbisagno sarebbero a sbalzo sull’argine del torrente.
Le altre reazioni
Anche Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e capogruppo di Orgoglio Genova in consiglio comunale, va all’attacco: “La sindaca Salis ha buttato via 400 milioni per lo Skymetro, un progetto pronto per essere realizzato, e ora propone una funivia sovrastante il Bisagno? Avete capito bene. La sindaca propone una funivia, proprio dopo aver detto di fatto no alla funivia dei Forti, di cui non si sa più nulla, anche questa già finanziata? Ma si rendono conto che il magheggio di spostare una funivia da una parte all’altra non riesce senza i fondi che sono stati rimandati indietro? Che non si può giocare con le opere come fossero Lega? Nell’attesa di conoscere un progetto come sempre finora solo annunciato alla stampa, tutta la vicenda resta una bizzarria inspiegabile, se non con il gusto di cancellare i progetti solo perché portati avanti dal centrodestra”.
Quindi i consiglieri leghisti Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua: “Sorprende leggere su una testata online che la sindaco Salis dichiari che il progetto per la viabilità in Val Bisagno pensato dal Comune sia una cabinovia, quando al pomeriggio l’assessore Robotti in risposta ad un 54 della Lega, attraverso il consigliere Bevilacqua, non ha dato alcuna notizia rispetto a questa ipotesi ma anzi, ha dichiarato che che non sono state date indicazioni rispetto a superare certi progetti anche precedenti come lo Skymetro. Ci chiediamo se all’interno della giunta si parlino e se gli assessori siano parte integrante dei processi di governo”.
Angela Villani, ex assessora della Lega in Media Valbisagno e oggi consigliera di minoranza, pone una serie di dubbi: “A che velocità dovranno andare per far si che i circa 8 km vengono percorsi in un tempo minore rispetto alla movimentazione su gomma o in un tempo comunque accettabile? E quando c’è vento? Chi conosce la Valbisagno sa bene che in alcuni punti tira parecchio. E i costi di gestione e manutenzione? Che capacità di trasporto può avere rispetto allo Skymetro? Ma la cosa che più mi preoccupa: la vedete mia mamma (71 anni appena computi) con ridotta capacità motoria e le sue (fantastiche) amiche coetanee a salire sulla funivia?”.