“Io Ratkov non lo conosco, non so che dirvi”. Sarri fa scena muta, poi in conferenza stampa arriva Lotito: è scontro sul mercato

  • Postato il 8 gennaio 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Ratkov? È un giocatore che non conosco, non so che dire“. È un Maurizio Sarri polemico quello visto in conferenza stampa dopo la sfida tra Lazio e Fiorentina, terminata 2-2 con il rigore al 95esimo segnato da Pedro. Il riferimento è al mercato e agli ormai certi nuovi arrivi in casa Lazio. Tra questi c’è Petar Ratkov, attaccante 22enne che arriva dal Salisburgo e che nel corso di questo campionato austriaco ha già segnato 9 gol.

Non sarà tra i più noti in Europa, ma neanche uno sconosciuto. Motivo per cui la Lazio ha deciso di fare un investimento importante di 13 milioni di euro complessivi. “Imparerò a conoscerlo, vedremo le qualità, pregi e difetti e come poterlo sfruttare. Non è una polemica, è solo una constatazione“, ha spiegato Sarri. Le sue parole però sembrano proprio una polemica nei confronti della società e dell’operato sul mercato.

E a proposito di ciò ha parlato anche Claudio Lotito in conferenza stampa nel post gara. Sull’argomento il presidente biancoceleste ha risposto così: “Sarri fa l’allenatore, mica conosce tutti i giocatori. I giocatori li sceglie la società e lui li deve allenare. Io pure non conosco tutti, a differenza delle altre società ho messo su una sala scouting di otto persone che lavora continuamente e segue calciatori in tutto il mondo”, ha affermato con fierezza il presidente biancoceleste, anche se lo scouting è una pratica diffusa da diversi anni nel calcio.

Sarri non ha però preso benissimo anche la cessione di Mattéo Guendouzi, centrocampista della Lazio che si trasferirà al Fenerbahce per una cifra vicina ai 30 milioni di euro. È la seconda cessione pesante in questo inizio di calciomercato invernale per la formazione biancoceleste dopo quella del Taty Castellanos al West Ham, sempre per circa 30 milioni. “L’addio di Guendouzi? Io pensavo che fosse uno dei 7-8 giocatori su cui porre le basi per il futuro, poi noi siamo una realtà che quando arrivano offerte di queste dimensioni diventa difficile rifiutare”.

Lotito ha però ribadito: “Castellanos e Guendouzi sono due ragazzi bravi. Sono il presidente più longevo nella storia del calcio italiano. L’esperienza mi dice che i calciatori che non vogliono restare non devono essere trattenuti. Castellanos voleva andar via, così come Guendouzi per questo li abbiamo lasciati andare e loro sono stati correttissimi nei loro comportamenti”. Insomma, lo sblocco del calciomercato in casa biancoceleste poteva far pensare a un ricongiungimento definitivo tra Sarri e Lotito dopo gli attriti per il mercato estivo inesistente a causa di un blocco. Ma fin qui così non è stato, nonostante gli ormai certi arrivi di Ratkov in attacco e Taylor dall’Ajax a centrocampo per rimpiazzare numericamente Guendouzi.

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