Intesa Sanpaolo, utili record e svolta internazionale: il lancio di Isywealth Europe

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • Business
  • Di Forbes Italia
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Con un utile netto record di 9,3 miliardi di euro nel 2025 e crediti deteriorati ormai prossimi allo zero, Intesa Sanpaolo archivia il Piano 2022-2025 in netto anticipo sugli obiettivi. La banca guidata da Carlo Messina consolida la propria leadership domestica e apre una nuova fase di crescita fondata su tecnologia, wealth management ed espansione internazionale.

Al centro del nuovo Piano 2026-2029 c’è Isywealth Europe, piattaforma pensata per scalare il modello di consulenza oltre i confini italiani facendo leva su digitale e reti di consulenti. Una strategia che segna la distanza dal risiko bancario nazionale e punta a trasformare la solidità dei conti in un motore di crescita europea di lungo periodo.

Risultati principali

  • Risultati 2025 sopra le attese, con utile record a 9,3 miliardi, crediti deteriorati quasi azzerati e forte ritorno di capitale per gli azionisti tra dividendi e buyback.
  • Cambio di paradigma nel modello di business, con il baricentro che si sposta da tassi e margine di interesse a tecnologia, commissioni e risparmio gestito.
  • Lancio di Isywealth Europe, progetto chiave del Piano 2026-2029 per scalare il wealth management in Europa facendo leva su digitale e reti di consulenti.
  • Strategia di crescita internazionale selettiva, fuori dal risiko bancario italiano e senza acquisizioni di banche, ma con focus su reti, hub europei e pieno controllo operativo.
  • Ambizione di lungo periodo, con utili attesi intorno ai 10 miliardi nel 2026 e un payout elevato a conferma della sostenibilità del modello.

Utili record e solidità patrimoniale oltre gli obiettivi

Intesa Sanpaolo chiude il 2025 con un utile netto di 9,3 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto all’anno precedente e superiore agli obiettivi del Piano 2022-2025, nonostante oltre un miliardo sia stato destinato al rafforzamento patrimoniale e al derisking.

La banca dimostra una redditività resiliente in un contesto di tassi in calo, con una composizione dei ricavi sempre più orientata a commissioni e assicurativo. Il costo del rischio scende su livelli storicamente bassi e le sofferenze risultano di fatto quasi azzerate, mentre prosegue il ridimensionamento dell’esposizione verso la Russia. La solidità dei conti consente un ritorno di capitale significativo per gli azionisti, tra dividendi e buyback, e prepara il terreno per una nuova fase strategica.

Tecnologia motore del modello di business

Il baricentro del modello si sposta dalla dinamica dei tassi alla tecnologia e al risparmio gestito. Negli ultimi anni Intesa Sanpaolo ha investito 5,6 miliardi in IT, costruendo una piattaforma cloud-native, Isytech, pensata per un modello operativo scalabile ed efficiente.

Su questa infrastruttura poggiano Isybank, la banca digitale per il mercato mass in Italia, e Fideuram Direct per i segmenti affluent e private, già attiva anche in Belgio e Lussemburgo.

L’uso crescente dell’intelligenza artificiale e di strumenti avanzati di advisory, come Aladdin di BlackRock (piattaforma attiva nella gestione del rischio e l’asset allocation utilizzata dai principali operatori globali), rafforza la qualità della consulenza e consente di standardizzare processi complessi, aprendo la strada a una crescita non più legata solo al perimetro domestico.

Il lancio di Isywealth Europe

Isywealth Europe è l’iniziativa chiave per l’espansione del wealth management in Europa, con circa 200 milioni di investimenti già inclusi nei costi di piano e senza ricavi inizialmente contabilizzati.

Il progetto fa leva su punti di forza strutturali: leadership europea nel wealth management, partnership globali, track record nello sviluppo di reti di consulenti finanziari, infrastruttura tecnologica proprietaria e una presenza internazionale già significativa, con oltre 20 miliardi di euro di prestiti corporate e circa 4 miliardi di risparmio gestito all’estero. L’obiettivo è creare hub integrati in Francia, Germania e Spagna, capaci di servire clientela mass, affluent, private e corporate attraverso un mix di canali digitali e tradizionali.

Lo sviluppo di Isywealth Europe avverrà in due fasi. Nel biennio 2026-2027 partirà un progetto dedicato sotto la guida diretta del ceo , con estensione delle licenze delle filiali internazionali al retail e al private, test dell’offerta e costruzione progressiva delle reti di consulenti, anche tramite assunzioni mirate e selezionate acquisizioni.

Dal 2027 prenderà forma una business unit autonoma, con l’estensione di Isytech ai segmenti affluent e private, l’apertura di uffici nelle principali città europee e il lancio di una gamma completa di prodotti bancari, di investimento e assicurativi, combinando canali digitali come Isybank e Fideuram Direct con la consulenza evoluta dei private banker.

Fuori dal risiko italiano

Presentando il piano, l’amministratore delegato Carlo Messina ha ribadito la distanza del gruppo dal risiko bancario italiano: nessuna corsa alle acquisizioni domestiche, si punta a una crescita internazionale, con eventuali operazioni focalizzate su reti di consulenti finanziari piuttosto che su banche.

Sul fronte delle alleanze, la linea resta chiara: crescita sì, ma con pieno controllo e senza interesse per asset manager assicurativi, ridimensionando le ipotesi di partnership con gruppi come Generali. L’obiettivo è trasformare l’eccellenza domestica in una piattaforma europea scalabile, capace di sostenere utili attesi intorno ai 10 miliardi nel 2026 e un’elevata distribuzione di valore agli azionisti anche nel medio termine.

L’articolo Intesa Sanpaolo, utili record e svolta internazionale: il lancio di Isywealth Europe è tratto da Forbes Italia.

Autore
Forbes Italia

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