Inter-Napoli, Chivu smonta l'alibi di Conte e anticipa le polemiche: "Ora sappiamo gestire le ingiustizie"

  • Postato il 10 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Ha quattro punti in più nonostante lo scontro diretto perso al Maradona all’andata tra mille polemiche e qualche punto buttato lungo il cammino: per l’Inter l’occasione di domani è ghiotta. Battere il Napoli significherebbe sancire la prima vera fuga di un campionato che sta premiando chi sbaglia di meno e Chivu non vuol sbagliare più, soprattutto domani. La sua squadra sta imparando a giocare quasi a memoria, eccezion fatta per qualche lapsus, ma deve ancora migliorare su un aspetto, ovvero la concretezza. Troppe partite sono scivolate via per non aver chiuso in tempo i conti. In più va sfatato il tabù degli scontri diretti.Il tecnico rumeno non vorrebbe caricare di eccessive tensioni il big-match ma stavolta, com’è ovvio, non protesta per le troppe domande sul Napoli come accadde a Parma.

Ambizione e lavoro sono i due mantra che usa Chivu che senza urlare racconta le sue verità, ovvero che si parla troppo dei tanti assenti del Napoli e che le difficoltà negli scontri diretti sono un problema relativo. Di firmare per il pari non se ne parla, battere Conte va bene perché significherebbe battere il Napoli e questa è Inter-Napoli e non Chivu-Conte. Il tecnico nerazzurro si conferma sempre più convincente anche a livello mediatico, si gode la crescita di chi è partito ad handicap come Luis Henrique (“sono 9 gare che gioca dall’inizio, forse ho sbagliato io a dire all’inizio che non era pronto poi sappiamo che puà migliorare ma gli faccio i complimenti perché ha dimostrato di avere le spalle larghe”). Il buco di destra per ora è colmato solo da Luis Enrique con Darmian che sta meglio ma non gioca da ottobre e Dumfries ko: “Non può giocarle tutte lui, qualche soluzione la troveremo

Chivu ricorda chi mancava all’andata al Napoli

Da Napoli al Napoli l’Inter è migliorata con il lavoro, con l’ambizione e la voglia di crescere. Quello però era un Napoli assai diverso: “Hanno cambiato il sistema e qualche interprete diverso ma hanno una rosa importante, hanno Lobotka e Hojlund che all’andata non c’erano. Sarà una gara che vivrà di episodi. Chi ha più pressione? Noi vogliamo andare a +7 e loro a -1 ma dalla voglia ai fatti c’è tanto, di sicuro è una gara che può indirizzare una stagione”.

L’Inter sa reagire meglio oggi alle ingiustizie

Tra Chivu e Conte le differenze sono tante: “Ho grande stima di lui, da giocatore gli ho fatto anche i complimenti, nel frattempo si è evoluto, da lui noi giovani allenatori abbiamo sempre tanto da imparare ma ultimamente si dà troppa importanza agli allenatori, non è Chivu contro Conte, sono i giocatori a decidere. L’andata fu condizionata da certi episodi ma in questi due mesi abbiamo imparato a gestire meglio anche le ingiustizie“. Così conta relativamente aver fatto meno punti negli scontri diretti, tutte le partite sono importanti e in testa alla classifica ci siamo noi”.

Di arbitri si parla tanto : “Noi abbiamo scelto, con me in testa, di non parlare di cosa fanno gli arbitri, non deve interessarci , non dobbiamo essere influenzati dai loro errori, dobbiamo avere una disciplina mentale respingendo l’idea che abbiamo tutti contro, non voglio questo dai miei giocatori. E sto continuando a lavorare su questo, si tratta di modo di vivere, anche i giocatori come gli arbitri e gli allentatori e i dirigenti sono delle persone”.

Un giornalista de L’Equipe ricorda come la squadra ha reagito dopo il 5-0 di maggio con il Psg: “Non auguro a nessuno di vivere quello che ha passato questa squadra con la finale di Champions, hanno perso ma hanno saputo rialzarsi”.

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