Inter-Juventus: Spalletti si gioca Champions e rinnovo, l'Equipe lo incorona come innovatore
- Postato il 14 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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In quella San Siro che fu sua ma che forse non ha mai sentito appieno, travolto da scetticismo, gossip e ribelloni interne allo spogliatoio, Spalletti cerca stasera contro l’Inter la conferma di essere sulla strada giusta. Serviva come prova del 9 proprio uno scontro diretto, in casa della capolista, per capire se e quanto sia migliorata Madama. In ballo il presente (la zona Champions) e il futuro (il rinnovo di contratto) mentre in Francia L’Equipe gli dedica un lungo articolo elogiativo per i suoi metodi innovativi.
L’incontro con Elkann
Anche ieri, come in occasione della firma di Yildiz, John Elkann era presente alla Continassa. Duplice il motivo, far sentire la sua presenza alla squadra alla vigilia di una gara importantissima e incontrare Spalletti. Con il tecnico ha parlato di futuro, riferisce Tuttosport che spiega però come sia stata una chiacchierata informale, lontana dai dettagli che poi l’allenatore dovrà definire con la società per il rinnovo. Elkann ha fatto da apripista, poi toccherà a Comolli chiudere la trattativa.
Spalletti però è concentrato solo sulle prossime gare, da quella con l’Inter ai playoff di Champions. Vorrebbe affrontare il discorso con qualcosa (risultati) di più concreto in mano. Se ne parlerà più nei dettagli tra qualche settimana.
Il silenzio della vigilia
Anche la scelta di non andare in sala stampa per la conferenza di vigilia (sottolineata anche da Chivu) risponde all’esigenza di non avere altri pensieri se non la partita. In Francia intanto don Luciano è preso a modello di abilità e capacità innovative.
L’elogio dell’Equipe
L’Equipe dedica un ampio articolo al tecnico di Certaldo sottolineando come non si sia mai adagiato sugli stessi schemi, su come si sia sempre aggiornato ed abbia provato ad apportare innovazioni tattiche. Il quotidiano francese cita la palla d’inizio con la formula di Spalletti in controtendenza con altre mode (chiedere a un giocatore di mandare un pallone lungo direttamente in touche, come un giocatore di rugby a 15, per sollevare il blocco in alto fin dall’inizio e bloccare la ripresa avversaria in un angolo del campo), modello copiato poi da Howe al Newcastle)
L’allenatore toscano ama innovare e i calci piazzati, e quindi anche i calci d’inizio, sono sempre stati al centro della sua ricerca. Così – ricorda l’Equipe – il 17 febbraio 2023, a Sassuolo, il suo Napoli ha incuriosito iniziando una partita con due giocatori dietro il cerchio centrale e otto giocatori schierati lungo tutta la linea di metà campo. Ttriplice l’obiettivo: andare avanti, prendere campo, saltare immediatamente alla gola di un avversario che è costretto a stringere le sue linee d’ingresso, rischiando di esporsi pericolosamente.
Gli esempi al calcio d’inizio
Anche alla Juve, durante una partita giocata a Bologna, a metà dicembre, troviamo ciò che abbiamo visto a Napoli: due giocatori dietro il cerchio centrale, otto giocatori lungo la linea di metà campo: ai giocatori del Bologna non è permesso entrare nel cerchio centrale, Locatelli farà partire Conceiçao davanti, con spazio davanti a sé. Da qui nascerà un assist per Kalulu
Nelle ultime settimane, altri esempi simili: quello nel primo tempo contro il Napoli si è trasformato in un corner offensivo; quella di Bergamo, contro l’Atalanta, rischiò di finire con un gol di Khephren Thuram; un altro, contro la Lazio (2-2), domenica scorsa, è stato anch’esso pericoloso. Al calcio d’inizio vediamo Thuram fermare la partenza, Cabal partire dietro di lui, poi David, Kalulu e McKennie andare tra le linee.
La Juventus – secondo la mission del suo tecnico – vuole giocare, sfidare, pungere, veloce e forte, assumendosi anche qualce rischio di una possibile sconfitta rapida. Questa idea, che va contro la corrente di ciò che abbiamo visto in tutta Europa negli ultimi mesi durante i kickoff, simboleggia ciò che Luciano Spalletti sta cercando di fare con la Vecchia Signora.