Inter, come sta Beccalossi a più di un anno dall'emorragia? La rivelazione di Ivano Bordon

  • Postato il 25 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Era lo scorso 9 gennaio quando Evaristo Beccalossi fu colpito da un’improvvisa emorragia cerebrale mentre si trovava a casa. Dopo 47 giorni di coma l’ex n.10 dell’Inter si è svegliato tra la sorpresa degli stessi medici che temevano che il mancino bresciano non arrivasse al giorno dopo. Fu la moglie Danila, assieme alla figlia Nagaja, a rendere nota a tutti la vicenda che era stata tenuta segreta per privacy ma come sta Beccalossi oggi?

La foto di gruppo

A dare notizie sull’ex nerazzurro è un suo compagno di squadra e grande amico Ivano Bordon. Il portiere dello scudetto dell’80 ha postato su Facebook una foto di gruppo con Beppe Baresi, Muraro, Occhipinti, Scanziani, Marini, Pasinato e Bini scrivendo: “Ritrovarci ogni tanto ci dà la consapevolezza che siamo stati e siamo ancora grandi Amici-Fratelli. La vicinanza ad Evaristo con il nostro affetto in un momento difficile e il ricordo di Nazareno che ci ha lasciato un ricordo che dobbiamo ancora realizzare. Forza Evaristo e Nazareno dacci il tuo Canutì Show”.

L’ammissione di Bordon

Di quel gruppo faceva parte infatti anche Canuti, scomparso il mese scorso a 70 anni. A Bordon vengono chiesti aggiornamenti sulle condizioni di Beccalossi perché da mesi nessuno dà più notizie. Oriali e Bordon erano stati i primi ad essere informati dell’odissea del Beck e l’ex portiere ha ammesso: “E’ una situazione che deve migliorare sempre lentamente”, accompagnato da due cuori. La moglie aveva al tempo raccontato che ora può guardare le partite dell’Inter sul telefono e sta affrontando la riabilitazione con il sostegno della famiglia. La situazione è ancora di recupero: il percorso post-coma è lungo, ma il fatto che sia sveglio e prosegua la riabilitazione è un segnale positivo. In sintesi, non è più in coma e le sue condizioni sono stabili, anche se richiedono ancora tempo e cure per il recupero completo dopo l’evento serio che ha affrontato.

Anche la figlia Nagaja ha sempre mantenuto uno stretto riserbo sul papà. Dopo il post di ringraziamento ai medici quando Evaristo si è svegliato, in quest’anno ha scritto solo due righe su twitter per salutare Nazareno Canuti: “Sei stato una presenza buona, familiare. Hai fatto parte dei miei primi ricordi e sopratutto delle mie risate. Non eri uno zio di sangue, ma lo sei stato nel cuore”.

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Virgilio.it

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