Inter, Chivu re del turnover ed ora arrivano altri due rinforzi, tutte le mosse del rumeno

  • Postato il 22 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Procede a ritmo serrato il percorso dell’Inter in campionato. Si riparte dal successo di Lecce, che restituisce certezze ai nerazzurri dopo il ko nella gara d’andata in Champions contro il Bodo Glimt. Un 2-0 deciso dai subentrati Mkhitaryan e Akanji, in una gara che ha rischiato di complicarsi.

Un successo che proietta la squadra di Chivu momentaneamente a +10 sul Milan secondo e che certifica la profondità della rosa nerazzurra. Merito anche della gestione dell’allenatore rumeno, capace di mantenere equilibrio e rendimento senza far pesare l’assenza di diversi titolarissimi nei reparti. Una prova ulteriore di quanto l’Inter sia sempre più un gruppo completo, in grado di garantire prestazioni convincenti a prescindere dagli interpreti.

L’Inter riparte da Lecce

Il ko norvegese in Champions non ha tolto lucidità all’Inter, che in campionato continua a essere inarrestabile. La conferma è arrivata sul campo del Lecce, dove i nerazzurri hanno proseguito la loro corsa non senza difficoltà. Buona la gestione di Chivu, che rispetto alla gara di mercoledì ha rivoluzionato l’undici iniziale con ben sette cambi, ma non rinunciando a Bastoni, bersaglio dei fischi per gli strascichi polemici dopo la sfida con la Juve.

Nonostante le assenze pesanti e la fatica inevitabilmente accumulata, la squadra ha dimostrato ancora una volta di avere risorse affidabili in ogni reparto. Chivu sa di poter contare su tutti gli uomini a disposizione, capaci di creare gioco e mettere in difficoltà l’avversario anche in condizioni non ideali. A fare la differenza ci hanno pensato ancora le giocate di Dimarco, insieme all’impatto dei subentrati Mkhitaryan e Akanji, ma il segnale più rilevante arriva dall’intero gruppo, compatto e sempre pronto a rispondere quando viene chiamato in causa.

Il lavoro di Chivu

Giorno dopo giorno, se mai ci fosse ancora bisogno di dimostrarlo, Chivu sta spazzando via tutto lo scetticismo che aveva accompagnato il passaggio da Inzaghi alla sua gestione. Con lui l’Inter ha cambiato passo, risultato di un lavoro profondo nelle teste dei suoi uomini. Il lavoro del tecnico rumeno ha inciso e non poco, ricompattando un gruppo reduce da una stagione chiusa in maniera deludente, con zero titoli sfumati proprio nel rush finale di stagione.

Un approccio immediato, una ricostruzione rapida. Un lavoro che ha avuto un impatto decisivo anche con la società e nelle scelte di mercato. Di fatto, sono stati fatti acquisti mirati, intelligenti e lungimiranti. Basti pensare a Pio Esposito e Bonny come alternative più che credibili alla coppia Lautaro-Thuram; Diouf e Luis Henrique che continuano a mostrare segnali di crescita; Sucic subito si è preso la scena, Zielinski ritrovato, ma anche Akanji inserito con grande autorevolezza.

Il risultato è un gruppo in cui tutti, dai titolarissimi alle “seconde linee”, lavorano al massimo e non fanno mai percepire le assenze. Un aspetto decisivo in stagioni così dense, in cui la gestione delle energie e delle rotazioni può cambiare il destino di una squadra. “Esiste la meritocrazia”, aveva detto Chivu al suo arrivo. “Non esistono titolari e panchinari”, continua a ribadire. E il campo dimostra che quella mentalità è stata davvero assorbita. Tutti sono sempre pronti, al cento per cento, in ogni situazione. E i risultati, infatti, parlano da soli.

Inter: rientri pesanti, ma la testa è alla Champions

Chivu, però, può guardare avanti con un certo ottimismo. La gestione del turnover sta funzionando, ma arrivano anche segnali incoraggianti dall’infermeria. Come confermato dallo stesso tecnico dopo la gara contro il Lecce, da domani, lunedì, Dumfries tornerà ad allenarsi stabilmente con il gruppo, così come Calhanoglu. Due rientri pesanti, e che permetteranno di gestire al meglio questa seconda parte di stagione. Resterà invece ancora ai box capitan Lautaro.

Adesso, però, il focus è tutto su mercoledì 24 febbraio, quando a San Siro servirà ribaltare il 3-1 dell’andata contro il Bodo/Glimt. Non sarà semplice. Le energie non sono infinite e la fatica accumulata pesa, ma i nerazzurri potranno contare sul calore del proprio pubblico, sulla profondità della rosa e sulla determinazione di un gruppo che sta dando tutto per restare competitivo su ogni fronte.

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Virgilio.it

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