Inter, Calhanoglu svela il clamoroso retroscena di mercato e confessa il rapporto con Inzaghi: la stoccata all'ex tecnico
- Postato il 25 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Non si può dire che lui non sia stato uno che gli equilibri li ha spostati, in particolare da quando gli è stata cucita addosso una posizione più arretrata. Hakan Calhanoglu è diventato un giocatore determinante negli anni all’Inter, rispetto ad un passato in cui non sempre brillava per continuità di rendimento.
- Calhanoglu e il passaggio dal Milan all'Inter
- Calha, quanto affetto dai tifosi dell'Inter
- Tra Milan, Barcellona e Juventus
- Calhanoglu e il fattore-Inzaghi
- Inzaghi-Chivu: le differenze
Calhanoglu e il passaggio dal Milan all’Inter
Il centrocampista turco si è confessato a Kafa Sport, soffermandosi in particolare sul periodo in cui decise di restare a Milano cambiando sponda. “Mi chiedevo: ‘ma come si fa a passare dal Milan all’Inter?’”. Calha ripercorre così quei giorni concitati, quando il suo futuro in rossonero era sempre più incerto e prendeva forma l’ipotesi di approdare in nerazzurro.
Calha, quanto affetto dai tifosi dell’Inter
“È stato un passo difficile nella mia carriera. Continuavo a chiedermi come fosse possibile fare quel salto. Il mio agente mi ha consigliato di rifletterci e di richiamarlo la mattina seguente per comunicargli la decisione. Il giorno dopo mi sono svegliato e ho accettato l’offerta dell’Inter. È stata una scelta totalmente mia. Ho dovuto dimostrare al club e ai tifosi ciò che valgo, convincendoli che avrei dato sempre il massimo. I miei sforzi sono stati ripagati: i tifosi dell’Inter mi hanno dedicato un coro e mi dimostrano un affetto speciale”.
Tra Milan, Barcellona e Juventus
Poi la confessione: “Ho aspettato il Milan, c’erano Juve e Barça, poi Inzaghi…”. Il centrocampista entra quindi nei dettagli della rottura con i rossoneri: “Abbiamo atteso fino all’ultimo una proposta di rinnovo da parte del Milan, ma non è mai arrivata. A quel punto il mio agente mi informò dell’interesse del Barcellona e della Juventus. Poi, all’ultimo momento, è arrivata l’Inter: Inzaghi ci chiamava continuamente, facendomi capire quanto mi volesse”.
Calhanoglu e il fattore-Inzaghi
Il tecnico piacentino, come ammesso dallo stesso turco, ha avuto un ruolo decisivo nel suo approdo in nerazzurro. Probabilmente è anche l’allenatore che più ha inciso sulla sua carriera, reinventandolo nel ruolo di regista davanti alla difesa: “Quando sono arrivato, in quella posizione giocava Brozovic e spesso eravamo in campo insieme: lui da play, io da mezz’ala. Dopo la sua partenza, il mister cercava una soluzione per quel ruolo e mi propose di provarci lì. Ho accettato perché non era molto distante da ciò che avevo sempre fatto e mi piace mettermi alla prova. Dovevo allontanarmi un po’ dall’area avversaria, ma in compenso avevo maggiore controllo del gioco. È un ruolo che mi piace perché mi permette di aiutare la squadra sia in fase difensiva sia offensiva. Il mio modo di giocare è cambiato”.
Inzaghi-Chivu: le differenze
Inevitabile fare paragoni e differenze: ora sulla panchina dell’Inter siede Cristian Chivu, del quale Calhanoglu analizza le differenze rispetto a Inzaghi: “Allenava già la Primavera e a volte disputavamo partitelle contro la sua squadra. Quando ha iniziato a lavorare con noi, il gruppo lo ha accolto subito. Il suo passato da giocatore dell’Inter è stato sicuramente un vantaggio, perché conosceva già l’ambiente. Le differenze con Inzaghi? Sono due allenatori con filosofie diverse: Chivu dà spazio a tutti, anche ai più giovani, mentre con Inzaghi era diverso”. Colori nerazzurri che Calhanoglu potrebbe salutare tra pochi mesi, ma questa per ora è un’altra storia.