Inter, Calhanoglu e quel conto aperto col Diavolo: il grande ex fa ancora male al Milan, non solo a parole

  • Postato il 3 aprile 2025
  • Di Virgilio.it
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Il derby di Coppa Italia che vale l’accesso alla finale si deciderà solo nella sfida di ritorno in programma il 23 aprile. L’1-1 tra Milan e Inter racconta di una gara equilibrata decisa da due guizzi, quello di Abraham e del grande ex Calhanoglu. Il turco ha un conto aperto col Diavolo e non solo per le stoccate sferrate da quando si è spostato sulla sponda nerazzurra dei Navigli.

La vendetta di Calhanoglu: terzo gol al Milan

Calhanoglu non è mai stato tenero nei confronti della sua ex squadra e dei suoi ex tifosi. Sono state talmente tante le bordate nei confronti del Milan che lo scorso settembre Galliani jr lo accusò senza mezzi termini: “Da qualche anno questo signore sta facendo di tutto per trasformare il derby di Milano nel derby di Istanbul. Sarebbe il caso che qualche amico dirigente dell’Inter gli spiegasse che questo è il derby di Milano e lo invitasse a smetterla di provocare”.

Questa volta nessuna provocazione, ma un gol pesantissimo. Il terzo per l’esattezza contro il Milan, il primo su azione dopo aver timbrato due volte il cartellino su rigore. “È stata una partita equilibrata, nel secondo tempo abbiamo spinto di più – ha commentato ai microfoni di Mediaset -. Ora ci concentriamo sul Parma: nel mirino abbiamo un obiettivo importante”.

Inter, la coperta è corta: Inzaghi fa il punto

Nel post partita Inzaghi ha spiegato di aver avuto a disposizione solo “14 giocatori di movimento, per questo motivo ho chiesto un sacrificio in più a tutti”. In panchina ma di fatto inutilizzabili Dimarco e Arnautovic. “Entrambi sono stati vittima di un affaticamento. Con lo staff tecnico abbiamo deciso di non rischiarli”.

Dopo il Parma, c’è la prima col Bayern Monaco. “Speriamo di avere entrambi a disposizione. Aspettiamo il rientro del nostro capitano (Lautaro, ndr) e quello di Dumfries. Da parte dei ragazzi ho visto una disponibilità e un attaccamento alla maglia che mi rende orgoglioso di essere il loro allenatore”. Sul gol subito: “C’è stato un rimpallo clamoroso, ma la squadra non si è disunita”.

Conceicao vede il bicchiere mezzo pieno

Ha provato a vincerla, Conceicao. Ma il Milan sta comunque dando cenni di risveglio. “Dovevamo fare una gara intelligente in difesa, l’abbiamo fatta e sono contento”. Ma non è l’unico aspetto che ha convinto il portoghese. “Sono felice di questo approccio, già nel secondo tempo a Napoli avevamo fatto bene. Ora dobbiamo lavorare per arrivare in finale di Coppa Italia e vincere”.

Sui progressi dei rossoneri: “Da due settimane la squadra è un po’ più libera: stiamo lavorando sul campo e non solo in video. Niente di fantastico, ma siamo più compatti come piace a me”.

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