Insulta la ex nel proprio stato di Whatsapp, per la Cassazione è stalking anche se il numero è bloccato
- Postato il 2 aprile 2026
- Di Open
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Insulta la ex nel proprio stato di Whatsapp, per la Cassazione è stalking anche se il numero è bloccato
La Suprema Corte chiarisce che pubblicare minacce o offese visibili ai contatti comuni integra il reato di atti persecutori, anche se la vittima ha bloccato il numero dell'ex compagno. Per i giudici è una «subdola interferenza» nella vita privata che genera ansia e paura