Indian Wells, inquietanti minacce di morte a Stefanini: Binaghi furioso, la richiesta in favore dei tennisti

  • Postato il 4 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
  • 3 Visualizzazioni

Le minacce degli scommettitori sono purtroppo una piaga da cui il mondo dello sort fatica a liberarsi e che da tempo è un problema molto noto nel tennis, dove stanno prendendo una piega molto preoccupante, come si evince dal racconto di Lucrezia Stefanini, che a Indian Wells ha rivelato di aver ricevuto messaggi minatori di morte direttamente su WhatsApp, con tanto di foto di un’arma da fuoco. Minacce in seguito alle quali è arrivata anche la rabbiosa reazione del Presidente FITP Angelo Binaghi, che ha lanciato un appello al sistema internazionale.

La denuncia di Stefanini

L’ultima triste pagina dello sport rovinato dagli scommettitori arriva da Indian Wells, dove tramite un video pubblicato su Instagram l’azzurra Stefanini ha denunciato le inquietanti minacce di morte ricevute prima del match valido per le qualificazioni contro Victoria Jimenez Kasintseva per spingerla a perdere la partita, poi persa – ma non senza lottare, a dimostrazione della forza di Lucrezia – per 4-6 6-4 6-4:

Faccio questo video per raccontarvi quello che mi è successo. Ho ricevuto un messaggio WhatsApp con minacce, se avessi vinto la partita. Hanno nominato i miei genitori, il posto in cui sono nata, mi hanno mandato una foto di una pistola. Penso che non sia stato giusto mettermi questa pressione o questo malessere prima di un match e farmi sentire non al sicuro. Ho subito denunciato tutto alla Wta, che mi ha messo a disposizione più sicurezza: mi hanno fatto accompagnare alla macchina dopo il mio match, il torneo si è mobilitato per farmi sentire al sicuro. Nonostante ciò, ho lottato fino all’ultimo per vincere. Non posso permettere alle persone di intimidirmi per il mio lavoro, che è anche piacere e divertimento. Non posso pensare che questo sport sia diventato così. Non ho dato peso a quei messaggi, ma ho denunciato e continuerò a farlo”.

[iol_placeholder type="social_instagram" id="DVblQXegV2c" max_width="540px"/]

Le minacce nel tennis, una piaga difficile da debellare

A inquietare maggiormente delle minacce ricevute da Stefanini è il fatto che l’artefice sia riuscito ad arrivare direttamente alla giocatrice scrivendole su WhatsApp, il che significa che possiede il suo numero privato, e il fatto che fosse a conoscenza dei dati personali dell’azzurra, come il nome dei suoi genitori e dov’è nata. Una situazione per queste ragioni più grave rispetto a quelle a cui abbiamo assistito in passato – soprattutto a livelli più bassi – e che avevano riguardato anche alcuni giocatori italiani, tra cui anche Mattia Bellucci e Francesco Maestrelli.

La reazione furiosa di Binaghi

Soprattutto per questi motivi non è tardata ad arrivare la reazione furiosa del Presidente FITP Binaghi, che ha dato ulteriore risonanza a quanto denunciato da Stefanini e fatto sentire la propria vicinanza alla giocatrice azzurra: “Le minacce subite da Lucrezia Stefanini sono un fatto gravissimo e intollerabile. L’invio di immagini di armi, la conoscenza di dati personali e le intimidazioni rivolte a un’atleta rappresentano un salto di qualità inquietante che nulla ha a che fare con lo sport. Chi pensa di poter condizionare una partita attraverso la paura, o di colpire una giocatrice per interessi legati alle scommesse, deve sapere che si muove su un terreno criminale. Si tratta di comportamenti che meritano un’immediata risposta giudiziaria. La Federazione è al fianco di Lucrezia senza esitazioni. Chiediamo l’identificazione e la punizione dei responsabili e pretendiamo che il sistema internazionale rafforzi in modo drastico i meccanismi di tutela degli atleti. Lo sport non si tocca. E chi lo minaccia deve pagarne le conseguenze

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti