Indian Wells: Fonseca strapazza Paul, poi elogia Sinner e lo sfida. Jannik annoiato dai giornalisti, Cobolli stanco

  • Postato il 9 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Crisi alle spalle per Joao Fonseca, che a Indian Wells impressiona e strapazza Tommy Paul con un netto 6-2 6-3, approdando agli ottavi di finale dove sfiderà il suo punto di riferimento Jannik Sinner in un match che si preannuncia estremamente affascinante e che il brasiliano è pronto ad affrontare con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. Eliminato invece un Flavio Cobolli provato dalle fatiche delle ultime settimane.

Jannik contro il “Piccolo Sinner”, l’ottavo più atteso

La precoce eliminazione di Fonseca all’Australian Open aveva privato gli appassionati di tennis della prima sfida in carriera tra Sinner e Joao. A distanza di un mese e mezzo però i due finalmente si affronteranno in quello che è certamente l’ottavo più atteso a Indian Wells. Attesa più che giustificata visto che si parla di un match che metterà di fronte uno dei due dominatori assoluti del circuito nelle ultime stagioni a colui che da molti è visto come l’unico in grado di interrompere l’egemonia di Alcaraz e Jannik, al quale inoltre viene paragonato in patria, tanto da essere stato soprannominato “Piccolo Sinner”.

Un match al quale sia Sinner che Fonseca arrivano dopo dei primi turni convincenti e che hanno fatto dimenticare l’inizio di stagione un po’ sottotono. Soprattutto per quanto riguarda Joao, che dopo aver raccolto solo una vittoria tra Australian Open, Buenos Aires e Rio de Janeiro ne ha vinte tre consecutive a Indian Wells, eliminando anche due ottimi giocatori come Khachanov e Paul, quest’ultimo travolto con un netto 6-2 6-3, risultato speculare a quello con cui Sinner si è sbarazzato di Denis Shapovalov.

Fonseca elogia Sinner e lancia il guanto di sfida

Una sfida che si preannuncia complicata per Sinner, elogiato in conferenza stampa da Fonseca, il quale si è detto anche molto motivato all’idea di poterlo affrontare per capire a che punto si trovi del suo percorso di crescita, consapevole anche di non avere nulla da perdere contro il n°2 ATP: “Tutti noi giocatori guardiamo spesso le partite di Carlos e Jannik, perché negli ultimi anni hanno giocato tante finali e tante sfide incredibili. In questo momento sono davvero su un altro livello e stanno esprimendo un tennis straordinario, vincendo quasi ogni torneo che giocano. Per me è un grande privilegio poter affrontare un giocatore come Sinner.

Entrerò in campo per provare a vincere, naturalmente, ma allo stesso tempo voglio godermi l’esperienza il più possibile. Voglio capire dove si trova davvero il mio livello, cosa fa un giocatore come lui per essere così forte e quali aspetti devo migliorare per arrivare a quel livello. Nei prossimi giorni lavoreremo sul piano partita con il mio team e poi cercherò di farmi trovare pronto quando scenderò in campo”.

Sinner: “La cosa che mi piace meno è rispondere sempre alle stesse domande”

Qualche ora prima di Fonseca a parlare in conferenza stampa dopo il successo su Shapovalov era stato Sinner, che dopo aver espresso la propria soddisfazione per il tennis espresso contro il canadese ha rivelato quale sia l’aspetto che meno gli piace dell’essere un tennista: “Quello che mi piace meno sono le conferenze stampa. Rispondere sempre alle stesse domande non è la mia cosa preferita. Non è che non mi piacciano, fa parte del lavoro. A me piace uscire, giocare e vivere. Abbiamo una vita meravigliosa: vediamo tanti posti fantastici. Abbiamo una vita molto bella, piacevole e sicura, circondati da persone meravigliose. Sono molto fortunato perché posso viaggiare con tante persone. Qui ho anche un paio di amici e questo mi aiuta molto. Non c’è davvero niente che non mi piaccia. Mi piace giocare, mi piace passare il tempo con le persone che amo e condividere bei momenti con la squadra. Sono fatto così. Le conferenze stampa… non sono il tipo di persona a cui piacciono molto. Non voglio e non ho bisogno di mettermi in mostra”.

Cobolli crolla contro Tiafoe

Chi agli ottavi di finale non ci sarà è invece Cobolli, che ha perso nettamente la rivincita della finale dell’ATP 500 di Acapulco contro Frances Tiafoe, questa volta vincitore con un netto 6-1 6-2. Un risultato figlio della stanchezza di Flavio, che a Ubitennis ha rivelato di aver accusato tanta stanchezza sia a livello mentale che fisico: “Credo anche di aver giocato tante partite dopo lunghi viaggi tra Delray Beach e Acapulco, e sono cose a cui non ero più abituato. Dalla Coppa Davis, dove ho giocato un po’ di partite di fila, avendo fatto un po’ di primi turni ho giocato poco. Quando poi uno rigioca tanto accusa, e io ho accusato soprattutto a livello mentale, ma anche molto fisico, quindi più che tennistico, dove poi alla fine è vero che non sentivo la palla, ma fino a un’ora fa la sentivo benissimo. Quello è una conseguenza, un approccio sbagliato e un calo fisico e mentale”.

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Virgilio.it

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