Incidente aereo in Liguria: l’ultraleggero non aveva una scatola nera, su una app di volo possibili risposte sulla tragedia

  • Postato il 3 aprile 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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Aereo ultraleggero si schianta a Isola del Cantone: morti i due occupanti

Genova. Era stato appena venduto a Riccardo Muci, il poliziotto eroe morto ieri tragicamente a Isola del Cantone insieme all’istruttore di volo Giuseppe Gabbi, l’ultraleggero Promecc modello Freccia che si è schiantato su una collina in località Montessoro e ha preso fuoco senza lasciare scampo ai suoi occupanti.

Proprio ieri Muci doveva portare il velivolo da Mazzé (Torino) dove l’aereo era custodito dal precedente proprietario a Sutri nel Viterberse. Muci, grande appassionato di volo, non se la sentiva di affrontare da solo la lunga traversata per questo aveva chiamato Gabbi per accompagnarlo in quel trasferimento.

Le indagini: autopsia sui resti e consulenza tecnica

Cosa sia accaduto è quello che tenterà di accertare la Procura di Genova che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e disposto l’autopsia su ciò che resta dei corpi carbonizzati delle due vittime. Le ipotesi al momento sono tutte aperte: un malfunzionamento dell’aereo, un errore umano oppure il meteo piuttosto avverso, tra vento forte e nebbia, potrebbe aver causato la perdita del controllo e lo schianto. I carabinieri a cui sono affidate le indagini hanno già sentito parecchi testimoni, compreso l’uomo che ha venduto l’aereo a Muci

La Procura nominerà un consulente tecnico esperto e insieme ha acquisito la documentazione sulla vendita del velivolo per verificare tutte le certificazioni di sicurezza. Quel che è certo è che l’ultraleggero, andato quasi completamente distrutto dall’incendio, non aveva una scatola nera che possa supportare le indagini. E  neppure i piloti avevano comunicato il piano di volo e la rotta che intendevano seguire (non vi è nessun obbligo specifico per questi tipi di velivoli).

Il tablet sopravvissuto al rogo e la app di volo

L’unica speranza degli investigatori al momento è un tablet trovato in uno zaino di proprietà di Muci, risparmiato dalle fiamme perché finito a diversi metri di distanza dal velivolo prima dell’incendio. Secondo quanto riferito dai famigliari del poliziotto – che lavorava all’Interpol di Roma, su quel tablet era installata una app di volo, una di quelle utilizzate dai professionisti ma anche dagli appassionati. che potrebbe contenere la rotta seguita e fornire informazioni sulla causa della perdita di quota che ha portato al disastro.Tutto da vedere se il tablet, parzialmente danneggiato, consentirà l’estrazione dei dati che anche in questo caso sarà affidata a un perito.

Autore
Il Vostro Giornale

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