Inchieste, magistrati e stampa: i botta e risposta della premier Meloni con i giornalisti

  • Postato il 9 gennaio 2026
  • Di Il Foglio
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Inchieste, magistrati e stampa: i botta e risposta della premier Meloni con i giornalisti

La lunga conferenza stampa di inizio anno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è svolta questa mattina senza particolari asprezze. Non sono però mancati comunque alcuni momenti di frizione tra la premier e alcuni dei giornalisti che le rivolgevano le loro domande. Il primo sfogo la premier lo ha riservato a una cronista del quotidiano Domani che le chiedeva lumi in merito alla notizia, pubblicata dallo stesso quotidiano, del presunto spionaggio nei confronti del capo di gabinetto della premier Gaetano Caputi. "Onestamente - ha detto Meloni molto piccata - mi sarei aspettata una domanda su un altro vostro scoop, cioè che io avrei brigato con l'Agenzia delle Entrate per far accatastare casa mia in una classe catastale diversa. Mi stupisco che non me ne chieda conto, perchè l'avete presentata come una grande inchiesta ma  chiunque avesse voluto fare una velocissima verifica avrebbe visto che nel quartiere dove abito, fuori dal Grande Raccordo Anulare, non c'è neanche una casa accatastata a livello A8. Mi perdoni ma ho approfittato per rispondere a una delle tante menzogne e accuse infamanti sul mio conto".

La seconda rispostaccia Meloni l'ha riservata a un giornalista della Stampa che le aveva domandato se l'allergia al confronto con i giornalisti, così come le varie dichiarazioni aspre della premier nei confronti dei magistrati, non fossero delegittimanti verso importanti poteri di controllo. "Io - ha replicato piuttosto stizzita la premier - non delegittimo i magistrati. Ho fatto un elenco delle responsabilità dei magistrati sulle questioni di sicurezza. Chi ha ruoli di responsabilità è chiamato a quelle responsabilità. Il tema della delegittimazione non c'è". Poi ha aggiunto: "Semmai delegittima i magistrati la campagna dell'Anm che è stata fatta nelle stazioni. Se chi ha nel suo dna la ricerca della verità scrive una menzogna per difendere la sua campagna, questo delegittima. Così come le menzogne delegittimano la politica e i giornalisti. Chi ha un ruolo di responsabilità è chiamato a ricoprirlo con dignità e onore".

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Autore
Il Foglio

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