Inchiesta Amt, fissati gli interrogatori di tre indagati: sono l’ex vicepresidente e due ex consigliere del cda

  • Postato il 30 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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Genova. La Procura di Genova ha notificato tre inviti a comparire, in qualità di persone indagate, per l’ex vicepresidente ed ex membro del cda di Amt Enzo Sivori e per altre due ex consigliere, Sabina Alzona e Manuela Bruzzone. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Andrea Andrei e Massimo Boggio.

La guardia di finanza ha notificato gli avvisi tra ieri pomeriggio e questa mattina su richiesta del pm Marcello Maresca: si tratta dei primi indagati di cui proprio per gli avvisi ricevuti vengono resi noti i nominativi. Sono indagati il reato previsto dall’articolo 329 del codice della crisi di impresa: “fatti di bancarotta fraudolenta”. Sarebbero quindi indagati per aver aggravato il dissesto dell’azienda conseguentemente a un’ipotesi di falso in bilancio che non è contestata a loro.

Nessun invito a comparire al momento ha ricevuto invece l’ex presidente di Amt Ilaria Gavuglio, che nel frattempo ha nominato come avvocato Raffaele Caruso. Il numero totale degli indagati al momento non è noto e non è escluso che nuovi avvisi siano notificati già nelle prossime ore.

Gli interrogatori e la nomina di un consulente tecnico

Gli interrogatori degli indagati dovrebbero svolgersi la prossima settimana. Il bilancio contestato al momento dalla Procura è quello relativo all’anno 2023, l’ultimo approvato dal vecchio Cda che si era dimesso in blocco nel luglio del 2025, subito dopo le elezioni, ma gli uomini della guardia di finanza nei giorni scorsi hanno passato parecchie ore negli uffici di Amt di via Montaldo e hanno sequestrato carte e documenti relativi agli anni da partire dal 2020.

La procura ha nominato nei giorni scorsi un consulente tecnico: si tratta di un commercialista non genovese, a cui ha dato l’incarico di studiare la carte.

La relazione su Amt consegnata in Procura dai vertici di Tursi

L’inchiesta su Amt, affidata dal procuratore Nicola Piacente al collega Marcello Maresca, che coordina il pool dei pm esperti in reati economici, era stata aperta a metà novembre. Un fascicolo conoscitivo, inizialmente, aperto – come spesso è prassi – sulla base delle notizie sui media che riportavano le pesantissime accuse formulate dal nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda alla ormai ex presidente Ilaria Gavuglio, al tempo dimessa dal ruolo apicale ma rimasta nel suo incarico di direttrice generale. In base a quelle accuse è stata poi licenziata.

L’inchiesta ha avuto una prima accelerazione a fine novembre con la “denuncia” presentata dal Comune di Genova: il 29 novembre il vicesindaco Alessandro Terrile, che ha anche la delega alle società partecipate, insieme al segretario generale di Tursi ,Pasquale Criscuolo, hanno consegnato nelle mani del procuratore Piacente, non una denuncia formale ma una relazione dettagliata, firmata dalla stessa sindaca Silvia Salis, con la ricostruzione di tutti gli elementi anomali relativi alla gestione dell’azienda da parte del precedente Cda, che si era dimesso in blocco a fine luglio, nonché innumerevoli documenti contabili, inviati via via in questi mesi alla guardia di finanza. Gli stessi dossier sono stati consegnati anche alla Corte dei conti.

 

Autore
Genova24

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