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Inaugurata (tra le polemiche) una nuova Casa di Comunità a Torino, in via Cigna

  • Postato il 9 aprile 2026
  • Cittadini
  • Di Quotidiano Piemontese
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Inaugurata (tra le polemiche) una nuova Casa di Comunità a Torino, in via Cigna

TORINO – Una vivace manifestazione di abitanti della quinta circoscrizione, contenuti dalle Forze dell’ordine, ha accolto questa mattina l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità Ridotto a Torino.

Torna a vivere un luogo simbolo

Presenti il governatore Alberto Cirio, il vicepresidente regionale Maurizio Marrone e l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi: «Interveniamo su un luogo simbolico, che dopo anni di abbandono torna a vivere grazie a un progetto che unisce recupero architettonico, innovazione sanitaria e attenzione alle fragilità, restituendo ai cittadini servizi fondamentali in un contesto moderno e accessibile» – dichiarano – «Questa struttura è un esempio concreto di come le risorse del Pnrr possano tradursi in servizi più vicini alle persone, con una presa in carico integrata che rafforza la medicina di prossimità e favorisce una migliore integrazione tra territorio e ospedale. Proseguiamo così, con determinazione, nel piano di potenziamento della rete territoriale».

11 minuti a piedi

Non tutti sono convinti del piano però: un gruppo di cittadini della quinta circoscrizione, alcuni con bandiere Spi Cgil, nonostante l’attivazione della nuova struttura è rimasto scontento dalla chiusura del vecchio ambulatorio di via del Ridotto, ora trasferito in via Cigna. La Casa di Comunità dista infatti 11 minuti a piedi dal vecchio ambulatorio, una distanza giudicata scomoda dai manifestanti per la carenza di corse dei bus e la lunghezza del tragitto per gli anziani e le persone con difficoltà motorie. La chiusura del precedente ambulatorio è stata tuttavia inevitabile secondo il direttore generale dell’Asl Torino Carlo Picco: costava infatti 130mila euro l’anno di affitto e non era a norma.

Un edificio dalla lunga storia

La nuova Casa di Comunità è ospitata nell’edificio dell’ex ospedale Luigi Einaudi, prima già Astanteria Martini. Una struttura inaugurata più di un secolo fa, nel 1923, che ospitava guardia medica, ambulatorio e ricovero per pazienti in condizioni gravi. Negli anni successivi, l’edificio assunse la denominazione di Ospedale Luigi Einaudi, continuando a operare fino al 1997 come presidio per lungodegenti. Dopo la chiusura definitiva nel 2003, la struttura ha attraversato un lungo periodo di totale abbandono, prima dell’intervento di recupero edilizio eseguito con i soldi del Pnrr.

Gli ambulatori attivi

La Casa di Comunità inaugurata oggi offre numerosi servizi: Centro Prelievi, Centro Unificato Prenotazioni, Ufficio Informazioni, Ambulatori specialistici di Dietologia, Neurologia, Oculistica, Ortopedia, Otorinolaringoiatria; Ambulatori di Cardiologia, Ginecologia e Psicologia cure primarie (da maggio 2026) e le Direzioni di Distretto.

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Quotidiano Piemontese

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