In Texas i repubblicani vanno ballottaggio, mentre Talarico è in vantaggio
- Postato il 4 marzo 2026
- Di Il Foglio
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In Texas i repubblicani vanno ballottaggio, mentre Talarico è in vantaggio
Il senatore John Cornyn, detentore del seggio dal 2002, non è riuscito ad evitare il ballottaggio con il procuratore generale del Texas, il trumpianissimo Ken Paxton. Questo nonostante quasi 75 milioni di dollari spesi per dimostrare di essere ancora una volta il candidato giusto, e nonostante Paxton sia inviso a molti nel partito, tanto da aver subito un tentativo di impeachment dai deputati repubblicani nel 2023. Secondo le regole dello stato, infatti, se nessun candidato raggiunge il 50 per cento dei consensi si attiva automaticamente il ballottaggio tra i due più votati, da tenersi 12 settimane dopo la prima votazione. Cornyn, a scrutinio in corso, ha ottenuto circa il 43 per cento dei voti, contro il 40 di Paxton e i quasi 13 di Wesley Hunt, deputato scettico su entrambi i principali candidati, che si autodefinisce un Paxton più giovane senza tutti i suoi problemi legali. Nelle ultime settimane, Cornyn ha speso molto per dimostrare di essere il candidato più forte in una sfida contro i democratici a novembre e non ha lesinato attacchi personali a Paxton, avendolo definito “una frode e un uomo che ha tradito la moglie”. Paxton, di contro, ha chiuso la campagna con un messaggio positivo, rimarcando come “la differenza con Cornyn sta nel fatto che io non attacco la famiglia degli altri”. Dodici settimane di lotta intestina nel partito sono molto lunghe e rischiano di erodere i fondi dei candidati in vista di novembre: per questo nella prossima settimana i due quasi sicuramente andranno a Washington a cercare di corteggiare Trump, che ha deciso di non sostenere nessuno finora, nel tentativo di ottenere l’endorsement che chiuderebbe la partita. L’importanza del sostegno di Trump è centrale nelle primarie repubblicane, e nella notte ne ha fatto le spese Dan Crenshaw. Il deputato del Gop, ex-Navy SEAL, non ha ottenuto l’endorsement del presidente. Nonostante sia molto conservatore, si è scontrato con Trump sia per quanto concerne gli aiuti militari all’Ucraina, su cui è molto favorevole, sia sulle elezioni del 2020, in cui ha votato per riconoscere Joe Biden come legittimo vincitore della contesa. Una mancata professione di fede nel trumpismo che oggi gli è costata il posto: è stato infatti battuto dal deputato statale Steve Toth, sostenuto apertamente dal senatore Ted Cruz.
La primaria più costosa della storia repubblicana, senza un vincitore e con la possibilità che per altri tre mesi vengano spese decine di milioni di dollari era il risultato che più avrebbe voluto il partito democratico, se non fosse che la sfida tra il deputato statale James Talarico e la deputata federale Jasmine Crockett ancora è lontana dal decidersi. Con il 79 per cento dei voti conteggiati, Talarico ha un vantaggio di sette punti e ha dimostrato di poter ottenere grandi percentuali nel voto latino, avendo dominato nelle contee a maggioranza ispanica. Nessuno dei due, però, ha ancora parlato: Crockett, anzi, ha fatto sapere al suo comitato elettorale che non si aspetta i risultati arrivino oggi. La deputata ha bisogno di vincere molto bene a Dallas e dintorni, il suo luogo d’origine, dove i voti sono molto indietro nel conteggio per via di una causa legale in corso. I repubblicani della città, infatti, volevano contare a mano i voti e per questo i seggi sono molti di più nei vari distretti rispetto alle precedenti elezioni. Alcune persone hanno, per questo, sbagliato luogo in cui andare a votare, generando confusione. Un giudice distrettuale ha garantito al partito la possibilità di tenere aperti i seggi per due ore in più, fino alle 21, ma la decisione è stata ribaltata dalla Corte Suprema texana, che ha per il momento stabilito che i voti arrivati tra le 19 e le 21 debbano essere separati in attesa di ulteriori giudizi. Questo ha generato critiche da entrambi i candidati, ma soprattutto da Crockett, la quale ha affermato che “è quello che fanno i repubblicani, che avevano come obiettivo la contea di Dallas, e credo sappiate tutti perché”. Secondo Crockett, il Gop starebbe cercando di svantaggiarla perché sarebbe, a suo dire, la candidata più forte per vincere il seggio a novembre. Man mano che nuovi risultati arrivano, però, il vantaggio di Talarico si fa sempre più ampio, e il margine da Dallas che a Crockett serve per rimanere in corsa è sempre maggiore.
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