In Spagna sono sicuri: Vingegaard ha già un accordo con RCS per partecipare al Giro 2026. E Pogacar...
- Postato il 31 dicembre 2025
- Di Virgilio.it
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Non è un sì, ma ci va tanto vicino. Quasi come se Jonas Vingegaard avesse voluto mostrare al Giro d’Italia un anello di fidanzamento. “Se proprio dovessi scegliere quale altra gara vincere, e se ne dovessi scegliere una soltanto, allora direi che quella gara deve essere il Giro”. Una dichiarazione d’amore per un matrimonio che presto o tardi che sarà si dovrà fare, con il 2026 che sembra strizzare l’occhio alla prima partecipazione del danese nella corsa rosa. Anche perché l’obiettivo ormai dichiarato di Vingo è quello di completare la famosa “tripla corona”: dopo aver vinto il Tour (due volte) e la Vuelta, manca solo il Giro alla sua personale collezione.
- Vingegaard non ha mai nascosto la preferenza per il Giro
- Pogacar "tentenna", ma Vingo vuole la tripla corona
Vingegaard non ha mai nascosto la preferenza per il Giro
Con Pogacar già pronto a vestirsi di giallo per la quinta volta in carriera, e con la sensazione che i giorni migliori di Vingegaard siano ormai già stati consegnati alla storia (dalla terribile caduta all’Itzulia dell’aprile del 2024 la vita è cambiata, soprattutto in corsa), ecco che accettare di andare a correre il Giro ponendolo come stella polare della stagione alle porte non sembra essere un’idea tanto campata per aria.
Secondo Marca, che ha deciso di rilanciare la cosa proprio nell’ultimo giorno dell’anno, il danese avrebbe già un accordo con RCS per prendere parte alla prossima corsa rosa, e avrebbe manifestato anche all’interno della Visma Lease a Bike l’intenzione di voler dare la precedenza al Giro piuttosto che al Tour, dove comunque andrebbe ma non necessariamente con ambizioni di classifica (anche se poi Pogacar 2024 insegna che una doppietta è possibile, se si manifestano le giuste condizioni).
Pogacar “tentenna”, ma Vingo vuole la tripla corona
Vingegaard al Giro porterebbe certamente riflettori e interesse: scontata l’assenza di Pogacar (che a parole ha però lasciato aperto una piccola porta, parlando di possibili “sorprese” da rendere note però non prima della prossima primavera), per ora tra coloro che hanno detto di sì all’ipotesi di correre in Italia il prossimo maggio ci sono Jay Hindley, Adam Yates, Enric Mas, Joao Almeida e Mikel Landa, oltre agli italiani Giulio Pellizzari e Giulio Ciccone. In forse la presenza di Simon Yates, ultimo vincitore ed eventualmente compagno di squadra di Vingegaard (dovrebbe accettare compiti da gregario, un po’ come fatto all’ultimo Tour), mentre non ci saranno Del Toro e Roglic, oltre a Evenepoel.
Vingegaard è certamente intrigato dall’idea di poter conquistare il suo terzo grande giro ed entrare in una cerchia ristretta di fuoriclasse assoluti del pedale, da Jacques Anquetil a Eddy Merckx, da Felice Gimondi a Bernard Hinault, fino ad Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome, vale a dire i 7 corridori nella storia che sono riusciti a portare a casa almeno una edizione di Tour, Giro e Vuelta. Farlo prima di Pogacar, che deve solo decidere quando andare a correre la Vuelta, avrebbe un significato tutto particolare. A meno che lo sloveno non decida di venire a rompere le uova nel paniere e ribaltare tutto…