In Piemonte la notte più gelida: -12° nell’astigiano, -14° in Alta Langa, a Torino -6°

  • Postato il 8 gennaio 2026
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TORINO – Il Piemonte ha vissuto una delle notti più fredde degli ultimi dieci anni. I dati meteorologici confermano pienamente le previsioni: tra pianure e basse colline regionali le temperature minime sono crollate su valori eccezionalmente bassi, con punte diffuse ben al di sotto dei -10 gradi.

Come spiega il meteorologo Andrea Vuolo, nelle aree collinari dell’Astigiano i termometri sono scesi fino a -10/-12°C, mentre in Alta Langa, a quote relativamente modeste – attorno ai 600 metri – si sono toccati valori prossimi ai -14°C, un dato particolarmente significativo per il periodo e per la localizzazione geografica.

Le località più fredde del Piemonte

Alle ore 7.30 di giovedì 8 gennaio, diverse stazioni meteorologiche hanno registrato minime estremamente rigide. Ecco l’elenco delle località piemontesi con i valori più bassi:

Camerana, località San Giovanni Belbo (CN): -13,7°C

Capriglio (AT): -12,3°C

Castellero (AT): -10,7°C

Calliano Monferrato (AT): -10,7°C

Castellalfero (AT): -10,5°C

San Marzano Oliveto (AT): -10,5°C

Villafranca d’Asti (AT): -10,5°C

Settime (AT): -10,3°C

Asti – Valmanera (AT): -10,1°C

Costigliole d’Asti (AT): -10,1°C

Asti – Braimarate (AT): -9,8°C

Saliceto (CN): -9,5°C

Montechiaro d’Asti (AT): -9,4°C

Varallo Pombia (NO): -9,4°C

Castel Boglione (AT): -9,4°C

Front (TO): -9,1°C

Nizza Monferrato (AT): -9,0°C

Una lista che evidenzia come il cuore del gelo si sia concentrato soprattutto tra Astigiano, Cuneese e basso Piemonte, complice la combinazione di cieli sereni, aria molto secca e forti inversioni termiche.

Torino sottozero, ma il vero freddo è in periferia

Anche Torino ha fatto i conti con temperature rigide. In centro città le minime si sono attestate tra i -3 e i -5°C, ma nelle zone periferiche il freddo si è fatto decisamente più intenso. Il valore più basso è stato registrato dalla stazione meteorologica dell’ITTS Carlo Grassi, nel quartiere Madonna di Campagna, con -6,2°C.

Ancora più marcato il calo termico nella prima cintura torinese: a Venaria Reale si sono superati gli -8°C, mentre all’aeroporto di Caselle la colonnina di mercurio è scesa fino a -7,2°C.

L’effetto foehn ribalta il quadro nelle valli alpine

Mentre pianure e colline erano strette nella morsa del gelo, un fenomeno opposto si è verificato nelle valli alpine. L’arrivo da nord-ovest di una perturbazione atlantica ha infatti innescato un intenso vento di foehn, capace di provocare un brusco rialzo termico.

Nel fondovalle della Val di Susa, in piena notte, le temperature hanno raggiunto valori prossimi ai +8°C. Una differenza impressionante se confrontata con lo sbocco vallivo: ad Avigliana, alla stessa ora, i termometri segnavano tra -7 e -8°C, con uno scarto di oltre 15 gradi in poche decine di chilometri.

Un contrasto termico netto, che fotografa alla perfezione la complessità meteorologica di queste ore e rende questa ondata di freddo una delle più interessanti – e intense – degli ultimi anni sul Piemonte.

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