In Liguria 142 Comuni montani, Lega: “Quelli esclusi dalla nuova classificazione mantengono provvidenze politica agricola comune”
- Postato il 4 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Regione. “L’assessore regionale Alessandro Piana, che ringraziamo per il proficuo lavoro, a seguito dei numerosi incontri con il ministro Roberto Calderoli e dell’interrogazione presentata in aula dalla Lega ha confermato che la nuova classificazione dei Comuni montani non si applicherà ai fini delle misure previste nell’ambito della Politica agricola comune (PAC), nonché ai fini dell’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) per i terreni agricoli”. Lo hanno dichiarato i consiglieri regionale della Lega Sara Foscolo (capogruppo), Sandro Garibaldi (vice capogruppo) e Armando Biasi (presidente della III commissione Attività produttive).
“Inoltre, le risorse che interessano la Strategia nazionale Aree interne (SNAI) non saranno soggette a limitazioni o modifiche rispetto alla nuova classificazione dei Comuni montani – spiegano -. L’accordo sottoscritto in sede di Conferenza Unificata lo scorso 5 febbraio ha poi esplicitamente sancito che, in sede di utilizzo della quota regionale delle risorse FOSMIT 2025, le Regioni potranno tenere conto delle esigenze dei Comuni compresi nell’elenco storico predisposto sulla base della legge del 1952 ma che non rientrano nei nuovi criteri di classificazione, conferendo tutta l’attenzione necessaria ai territori più bisognosi senza lasciare indietro nessuno. Pertanto, in Liguria restano ferme le misure di natura agevolativa a favore dei Comuni montani, di cui alla normativa regionale vigente e i Comuni che non rientrano nella nuova classificazione non perderanno né provvidenze previste dalla PAC, né altri strumenti di valorizzazione delle Aree interne”.
“Ricordiamo che Regione Liguria, grazie all’intervento dell’assessore Alessandro Piana, è riuscita a determinare un cambiamento forte rispetto alle condizioni iniziali che, nel dicembre scorso, vedevano la nostra regione con soli 106 Comuni montani, per poi passare agli inizi di gennaio a 129 Comuni, e chiudere al 15 gennaio con 142 Comuni nella formulazione definitiva rispetto alla classificazione del 1952 che ne contava 184”, conclude.