“In Italia spunta un’anti-Meloni”, Bloomberg lancia Silvia Salis come possibile candidata
- Postato il 10 aprile 2026
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- Di Genova24
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Genova. “In Italia spunta una anti-Meloni e ha la spinta giusta per spodestare l’originale”. È il titolo di una lunga intervista di Bloomberg, testata americana di economia e politica, alla sindaca di Genova Silvia Salis. Il colloquio tra Salis e il corrispondente in Italia del media Usa, Donato Mancini, nell’ufficio di rappresentanza di palazzo Tursi, dove sono state anche scattate le fotografie a corredo dell’articolo.
Articolo che, in queste ore, sta rimbalzando sugli smartphone del mondo politico genovese e nazionale. Perché alla domanda su quali siano le sue ambizioni, risponde: “È chiaro che c’è un’interesse nazionale che mi lusinga”, conferma che non parteciperebbe mai alle primarie – concetto chiarito più volte – ma aggiunge: “Mentirei se dicessi che non prenderei neppure in considerazione una richiesta unitaria”.
Una posizione che diverge, nel merito, da quelle del passato in cui assicurava che sarebbe stata “sindaca di Genova fino al 2030”. Ma resta il fatto che a oggi, questa richiesta unitaria, non è ancora arrivata.
Per il resto, l’articolo prende le mosse dalla sconfitta del centrodestra al referendum sulla giustizia, e dell’emersione del nome di Silvia Salis come potenziale candidata. “La quarantenne, neofita della politica, non siede in Parlamento a Roma, bensì a Genova, nel cinquecentesco Palazzo Doria Tursi, dove ricopre la carica di sindaca. Per ora l’ex lanciatrice di martello olimpica scommette che contrastare la narrazione di Meloni incentrata sulle battaglie culturali mentre scolpisce la propria reputazione a livello nazionale, sarà sufficiente a renderla una sfidante credibile”.
Salis nell’intervista, dal canto suo, “Sono una candidata progressista che crede fermamente che sviluppo economico e giustizia sociale possano coesistere – dice – questo governo di destra non è stato in grado di realizzare né l’uno né l’altro, rendendo infelici sia i pochi che i molti. Il che, di per sé, è già un grande risultato”.
“Rising from obscurity to the pinnacle of power is hardly unprecedented in recent Italian politics”, si legge nell’articolo, che paragona Silvia Salis a Giuseppe Conte. “Egli era un avvocato, e un accademico, senza esperienza politica prima di diventare premier nel 2018, con i detrattori che lo chiamavano Signor Nessuno”.