In Francia un team di designer ripensa i treni dell’alta velocità. Il progetto TGV Inoui
- Postato il 1 aprile 2025
- Progetto
- Di Artribune
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Comfort, sostenibilità, design: tre parole per disegnare il treno ideale. Che però in Francia sarà presto realtà. All’origine del restyling dei convogli dell’alta velocità TGV – i nuovi TGV Inoui, che entreranno in servizio a partire dal 2026 – c’è infatti la volontà di ottimizzare gli sprechi e offrire al contempo carrozze più piacevoli da vivere per i pendolari. Per questo la compagnia SNFC, che gestisce le ferrovie francesi, e il gruppo Alstom hanno coinvolto una squadra di oltre duemila designer chiamati a progettare i treni modulari presentati ufficialmente lo scorso 11 marzo alla Gare de Lyon di Parigi. Un’operazione che valorizza l’interior design come strumento utile a migliorare la vita quotidiana.
I nuovi treni dell’alta velocità francese all’insegna del design
I treni di nuova generazione saranno più ecologici – al 97% realizzati con materiale riciclato – più intelligenti, più capienti (potranno accogliere fino a 740 passeggeri). E più belli, oltre che funzionali. Il design si deve alla francese AREP, qui in collaborazione con lo studio giapponese Nendo, che ha innanzitutto modulato un palette in tonalità pastello – a partire dai colori primari rosso, blu e giallo – per riportare gli interni delle carrozze a un’estetica ispirata agli Anni Settanta. Ma i designer si sono concentrati anche sulla ridefinizione delle forme, adottando l’idea del flusso continuo, ispirata dalla velocità del treno che si fa strada nel paesaggio, come fosse il corso di un fiume. I volumi dei sedili e degli arredi interni (come pure delle lampade, elemento distintivo sin dalla nascita dei treni TGV, qui tondeggianti e di un color giallo brillante), quindi, privilegiano le linee morbide, sul modello di ciottoli e corpi modulati dall’acqua.

Funzionalità e comfort per i nuovi treni TGV Inoui
E all’ideale estetico corrisponde l’intenzione funzionale: il progetto di rinnovamento delle vetture TGV, infatti, si propone soprattutto di avere un impatto positivo sull’immaginario collettivo, abituato a pensare il treno come un mezzo di trasporto necessario ma poco orientato al comfort. E invece l’iniziativa francese porterà alla realizzazione di un convoglio fondato sull’esperienza del viaggiatore in una spazio condiviso.
Anche l’aspetto esteriore è stato ripensato, nell’assetto – i treni avranno una forma più aerodinamica, per risparmiare energia – e nell’estetica, sempre guardando alla funzionalità della soluzione: la scelta dei nuovi colori per la livrea è mirata ad aumentare il potere riflettente delle superfici, riducendo il dispendio energetico per rinfrescare gli interni in caso di grande caldo.
Come migliorare l’esperienza di viaggio sul treno
Ogni elemento nel vagone è stato inoltre progettato per essere interscambiabile, così da riconfigurare velocemente il treno secondo esigenza. E sempre in nome della funzionalità si è scelto di coinvolgere l’intero equipaggio nella progettazione dei nuovi spazi, fin dalle origini del processo creativo. Un’intuizione che ha implementato anche il grado di sicurezza degli spazi di lavoro. Analogamente si è lavorato alla progettazione della carrozza ristorante – riprogettando anche la zona bar in chiave di gastronomia/bistrot – e di aree destinate all’alloggiamento delle biciclette.
In vista del 2026, quando i treni entreranno in funzione tanto sulle tratte interne che sui collegamenti con Italia, Spagna e Belgio, il lancio del marchio TGV Inoui è accompagnato anche da un’inedita identità visiva, con un logo rosso circolare essenziale e di immediata riconoscibilità.
Livia Montagnoli
L’articolo "In Francia un team di designer ripensa i treni dell’alta velocità. Il progetto TGV Inoui" è apparso per la prima volta su Artribune®.