Ilaria Sula, dai tabulati alle storie su Instagram per depistare: così è stato incastrato l’ex
- Postato il 2 aprile 2025
- Cronaca Nera
- Di Il Fatto Quotidiano
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Era arrivato a postare stories sul profilo social, fingendosi la sua vittima. Un depistaggio in piena regola nel tentativo di confondere le acque, allontanare i sospetti dalla possibilità che Ilaria Sula fosse stata vittima dell’ennesimo femminicidio. Provando, insomma, a simulare un allontanamento volontario. Non è bastato. Gli investigatori della Polizia avevano avuto fin dai primi momenti sospetti su di lui, non credendo in alcun modo a una scelta volontaria della studentessa ternana di far perdere le sue tracce.
Così nella notte tra martedì e mercoledì il castello di bugie dell’ex fidanzato della 22enne umbra, iscritta a Scienze Statistiche alla Sapienza di Roma, è crollato. È stato lo stesso 23enne di origini filippine ad accompagnare i poliziotti della Squadra Mobile, coordinati dal pm Giuseppe Cascini, nel luogo in cui aveva occultato il cadavere della donna chiudendolo in una valigia dopo averla uccisa. Di Ilaria Sula si erano perse le tracce il 25 marzo: era uscita dall’abitazione, che condivideva con alcuni coinquilini, nel quartiere di San Lorenzo e non era più rientrata.
Dopo averla uccisa a coltellate, probabilmente in un appartamento nel quartiere Africano, e aver nascosto il suo cadavere in un’area boschiva in fondo a un dirupo vicino a Poli, comune a una quarantina di chilometri da Roma, il sospettato – ora in stato di fermo – ha inscenato tutto il resto. Ha tenuto con sé il cellulare della ragazza. E ha continuato a utilizzarlo: ha risposto per ore a chi la cercava e ha anche postato sui suoi social. A incastrarlo sono stati però proprio i tabulati e le celle telefoniche alle quali lo smartphone si è agganciato.
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