Il terremoto al largo del Reggino è stato il 4° per magnitudo in Calabria dal 2000
- Postato il 10 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Il terremoto al largo del Reggino è stato il 4° per magnitudo in Calabria dal 2000

Con una magnitudo di 5.1 il terremoto registrato all’alba del 10 gennaio al largo della costa del reggino si è rivelato con il quarto più potente in Calabria dal 2000 ad oggi
Il terremoto dell’altra notte (magnitudo 5,1, epicentro nel Mar Jonio al largo delle coste calabresi) è stato il quarto per grandezza in Calabria dall’inizio del secondo millennio. Il 26 ottobre 2006 (alle 14;28) al largo di Tropea, si verificò un sisma del 5,8 Mw. Ma distanza dalla costa e profondità (221 km) furono tali che la scossa fu avvertita solo parzialmente.
Stesso discorso per l’evento del 5 gennaio 2023 (4 e 41 del mattino), quando al largo della costa tirrenica, all’altezza di Paola e Fuscaldo, si registrò una scossa del 5,2. Ma la profondità (269 km) fu tale che pochi se ne accorsero. Fenomeno uguale per la scossa verificatasi il 17 maggio del 2001 alle 11:43). La magnitudo raggiunse il 5,1 ma l’evento si svolse a 258 km di profondità in mare aperto all’altezza di Vibo Valentia. Insomma: quattro dei cinque terremoti più significativi avvertiti in Calabria dal 2000 a oggi, si sono verificati tutti in mare. Quello dell’altra notte, forse, è stato avvertito più degli altri sulla terraferma perché la profondità (69 km) era relativamente inferiore.
L’unico terremoto che ha provocato una vittima in Calabria negli ultimi 25 anni è quello della notte tra il 25 e il 26 ottobre del 2012 con epicentro a tre chilometri da Mormanno nel parco del Pollino. La magnitudo (5,2) e la scarsa (10 km) profondità fecero sì che fosse avvertito in quasi tutta la Calabria, parte della Basilicata e della Puglia. Ci fu una vittima indiretta perché un signore di Scalea (84 anni) ebbe un infarto in seguito allo spavento causato dalla scossa e morì.
TERREMOTO NEL REGGINO QUARTO PER MAGNITUDO IN CALABRIA, GLI ALTRI CASI IN ITALIA
E, a proposito di vittime, i 36 terremoti di grado pari o superiore al 5,1 registrati dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) hanno fatto registrare 671 dirette e 37 indirette. Tra le morti indirette, purtroppo, vanno conteggiate le 29 persone che persero la vita nell’Hotel Rigopiano – Gran Sasso alle 16:48 del 18 gennaio 2017 nel comune di Farindola in provincia di Pescara. Quel giorno ci furono almeno quattro importanti scosse di terremoto (tra il 5.1 e il 5.4 di magnitudo) in Abruzzo tra Pitignano e Barete che interessarono un po’ tutte le province della regione. Una delle scosse provocò una slavina che si staccò dalle pendici orientali del Gran Sasso e travolse l’albergo seppellendo una quarantina di persone: solo undici si salvarono.
Delle 671 vittime dirette di terremoti in Italia, dall’inizio del millennio, ben 608 sono ascritte ai due sismi più gravi che tutti ricordiamo: quello dell’Aquila (6 aprile 2009 alle 3:32 del mattino) di magnitudo 6,3 che fece 309 morti e quello del 24 agosto del 2016 (3:36 del mattino) che ebbe per epicentro il comune di Accumoli (in provincia di Rieti) con una magnitudo di 6,0. Oltre ad Accumoli vennero distrutti gli abitati di Amatrice e Arquata del Tronto. I morti furono 299. Nel 2012, a pochi giorni di distanza tra il 20 e il 29 maggio, la terra tremò a Filale Emilia (5,9 di magnitudo) e Medolla (sempre in provincia di Modena). A Medolla ci furono venti morti e a Finale sette.
LA TRAGEDIA DI SAN GIULIANO
Assurda, fu invece la tragedia a San Giuliano di Puglia (comune molisano in provincia di Campobasso) accaduta il 31 ottobre del 2002. L’epicentro (alle 10:33 del mattino) fu a Bonefro, la magnitudo del 5,4. Un terremoto di per sé non tra i più gravi (ci furono due morti diretti nei comuni colpiti), ma purtroppo, sufficiente a far crollare la scuola elementare “Francesco Iovine” rifatta da poco. Sotto le macerie rimasero 57 bambini, 8 insegnanti e due bidelle. Alla fine, le vittime furono 28: 27 bambini e una maestra. San Giuliano di Puglia perse praticamente un’intera generazione.
Il Quotidiano del Sud.
Il terremoto al largo del Reggino è stato il 4° per magnitudo in Calabria dal 2000