Il "solito" Rune attacca Sinner e Alcaraz: "Mi annoiano, ma mi soffrono. Torno e li batto, spero a Wimbledon"
- Postato il 18 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Lo avevamo lasciato alla mercé di missili e droni iraniani a Doha, protagonista di notti insonni e di crisi di panico drammaticamente documentate da mamma Aneke. Scampato il pericolo, è tornato il “solito” Rune. Il danese, che non brilla certo per la sua simpatia, si avvicina al rientro in grande stile nel circuito dopo la rottura del tendine d’Achille patita lo scorso ottobre, quando provava ad acciuffare in extremis il pass per le ATP Finals. Nel frattempo è intervenuto in un podcast, Tales of Tennis, dove ha raccontato senza filtri della sua “noia” per i successi degli attuali dominatori, Sinner e Alcaraz.
- Rune: "Sinner e Alcaraz annoiano, vincono sempre loro"
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Rune: “Sinner e Alcaraz annoiano, vincono sempre loro”
“Quando ad arrivare in finale e a vincere tutto sono solo due ragazzi, diventa noioso. È dall’inizio del 2024 che è così e penso che abbiamo bisogno di più giocatori in grado di impensierirli”, ha ammesso Rune senza troppi giri di parole. “Ci vorrebbe qualcuno capace di batterli ma non in un solo torneo, magari una volta ogni tanto, bensì costantemente”. E chi se non egli stesso potrebbe essere il terzo incomodo? “Ogni volta che scendo in campo contro di loro so di potercela fare, di avere una possibilità di batterli. Ciò che mi motiva ancora di più è la consapevolezza che sia per Jannik sia per Carlos sia scomodo affrontarmi. La verità è che mi soffrono”.
Quando torna Rune? I reali tempi di recupero del danese
Come dimenticare ruggini e schermaglie tra Jannik e il danese in quella leggendaria semifinale a Montecarlo, ad esempio. Ma anche in altre circostanze Rune si è rivelato un osso duro, se non un boccone indigesto, tanto per Sinner quanto per Alcaraz. Le prossime sfide potrebbero avere Wimbledon come location. Difficile (anche se non impossibile) che Holger, assistito dall’ex preparatore di Djokovic e Sinner, Marco Panichi, possa rientrare al top già per il Roland Garros. “La mia riabilitazione sta andando nella giusta direzione. Ho ripreso a correre e questo è un grande traguardo. Mi sento molto bene e sono ottimista, ma non mi sbilancio: potrei tornare alla fine della stagione sulla terra battuta oppure sull’erba“.
Holger sfida Jannik, Carlos e gli altri: “Vincerò uno Slam”
Nonostante i problemi e nonostante la sua “testa calda” non lo abbia aiutato a superare i momenti di difficoltà che periodicamente gli si sono parati davanti, Rune sembra mantenere intatte le speranze di poter arrivare a vincere un grande torneo. Uno Slam, per la precisione, di quelli capaci di marcare la differenza tra i buoni giocatori e i campioni. “Avrò bisogno di un mesetto di allenamento in campo prima di sentirmi pronto, ma sto lavorando sodo. Voglio arrivare al vertice e vincere degli Slam: so di essere in grado di centrare l’obiettivo. Ciò di cui ho realmente bisogno è avere mente lucida e idee chiare su cosa fare“.