Il sindacato Uil Fp: “Parziale caduta di un controsoffitto al Gaslini, sicurezza in pericolo”

  • Postato il 2 febbraio 2026
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Genova. “Grave inadeguatezza della situazione di sicurezza all’interno dell’ospedale Gaslini di Genova”. La denuncia arriva dal sindacato Uil Funzione Pubblica che riporta la notizia di un’infiltrazione d’acqua nel reparto di Patologia Neonatale, che ha causato la caduta parziale di pannelli del controsoffitto.

“Da tempo segnaliamo la presenza di diverse criticità in istituto, molte delle quali non sono state ancora risolte, nonostante mettano a rischio l’incolumità di lavoratori e utenti – dichiara la segreteria aziendale della Uil Fp Gaslini – tra queste, il padiglione 12, già interessato da precedenti crolli, i frequenti malfunzionamenti degli ascensori e il corridoio rosa di collegamento tra il padiglione 12 e gli altri padiglioni dell’istituto, sono solo alcune delle situazioni più preoccupanti e che richiedono interventi urgenti che non possono più aspettare”.

La Uil Fp Gaslini chiede alla direzione dell’ospedale di intervenire immediatamente per risolvere le criticità segnalate e garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti. “Non possiamo più aspettare – conclude la segreteria aziendale – è necessario un piano di intervento urgente e concreto per garantire la sicurezza e la salute di tutti coloro che lavorano e si curano al Gaslini”.

Sul tema interviene anche la consigliera regionale del Pd Katia Piccardo: “Le denunce della Uil sulle condizioni di sicurezza all’interno dell’ospedale Gaslini confermano criticità che da tempo portiamo all’attenzione della Regione anche attraverso i lavori della seconda commissione consiliare, la commissione Salute, dove abbiamo chiesto audizioni specifiche e approfondimenti proprio sulla sicurezza nei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri”.

“È disarmante constatare che ancora oggi non venga garantito nemmeno il minimo indispensabile per permettere alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità di operare in serenità, in un contesto già estremamente complesso e usurante, e ai pazienti di essere curati in luoghi sicuri. Gli operatori sanitari liguri sono tra i più esposti al rischio di burn-out e di stress lavoro-correlato in tutto il Nord Italia e proprio per questo sarebbe doveroso metterli nelle condizioni di lavorare in sicurezza, tutelando al tempo stesso pazienti e famiglie”, prosegue Piccardo.

“Sconcertante il fatto che, nonostante ripetute segnalazioni e richiami alla Giunta regionale, si continui a sottovalutare il problema. La sicurezza negli ospedali non è un tema secondario né rinviabile: servono interventi immediati, un piano strutturale serio e risposte concrete, perché gli ospedali non sono cantieri qualsiasi ma luoghi di cura, di lavoro e di tutela delle persone, non a caso nella nostra controriforma della sanità chiedevamo di ricondurre l’edilizia sanitaria nell’alveo dell’assessorato alla Sanità”, conclude Piccardo.

Autore
Genova24

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