Il silenzio incomprensibile attorno a Dusan Vlahovic della Juventus malgrado Inter e MIlan

  • Postato il 14 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Il silenzio attorno a Dusan Vlahovic stride con le consuete iperboli che la sessione invernale, nella concitazione delle settimane della finestra di gennaio, impone. Dopo l’irruenza dell’inserimento dell’Inter, con Beppe Marotta e il suo direttore Piero Ausilio attenti a misurare le dichiarazioni ai microfoni, non più una riga. Un commento a corollario, una mezza espressione di sostegno rispetto a quanto emerso e che, in una semplificazione, si è ridotto a ciò che rasenta però l’ovvio, soprattutto quando si accenna alla strategia consueta del presidente nerazzurro che edificato squadre epiche sul parametro zero.

Il silenzio Juve su Vlahovic

Vlahovic rimane un’incognita, un enorme punto interrogativo nella Juventus di Luciano Spalletti e di Damien Comolli il quale si misura con un attaccante che, al netto dei recenti problemi fisici, è costato 70milioni e deve rinnovare se non vuole lasciarlo andare via con una stretta di mano e stop. Perché il rischio è questo.

Il pressing del Milan è noto, la preferenza per Allegri (oggi tedoforo per Milano Cortina 2026) altrettanto malgradi le passate incomprensioni, rispetto al rigore di Lucio. Marotta ha capito che l’operazione può essere vantaggiosa.

Spalletti con Vlahovic

L’inserimento dell’Inter, la strategia di Marotta

La Stampa ha rivelato, appena tre giorni fa, che il maestro dei colpi a parametro zero si muoverà senza suscitare clamore, come è sua consuetudine per operare nella massima tranquillità pur consapevole che l’ostacolo potrebbe essere l’ingaggio di Dusan i cui agenti, a Torino, hanno dimostrato di non voler scendere a compromessi su questo versante.

Per garantirsi, la società non dovrebbe tentennare oltre se le garanzie fornite da Jaki Elkann sono e rimangano tali per proteggere il giocatore che rimane, nel presente, un patrimonio da tutelare per la Juventus.

Nodo rinnovo Juve, Milan e Inter insidiose

I rinnovi sono in sospeso, per adesso, ma non si dovrebbe tergiversare oltre questa fase per non scoprirsi in una condizione sfavorevole. Il silenzio, anche questo, è incomprensibile.

Milan e Inter si contendono, quindi, un attaccante che fino a qualche settimana fa era considerato un’incognita da decifrare, una sorta di valore aggiunto ma dal costo oneroso. Due acquirenti che, per ragioni distanti e con motivazioni e possibilità economiche e di bilancio differenti, potrebbero rivelarsi concrete, molto più del Barcellona.

Un giocatore scomodo, qualunque sia il punto di osservazione adottato e e ciò nonostante la tecnica, il valore e anche la qualità di cui è capace. E che nell’ambiente giusto potrebbe ritrovare.

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