“Il serial killer di TikTok”: la doppia vita di José Jurado Montilla tra crimini e follower su Netflix

  • Postato il 25 marzo 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Un assassino che si mostra sorridente online, raccontando viaggi e passeggiate attraverso la Spagna, mentre il suo passato sanguinario torna a inseguirlo: José Jurado Montilla, noto come “Dinamita Montilla”, è il protagonista della docuserie Netflix Il serial killer di TikTok, disponibile sulla celebre piattaforma. Sessant’anni, l’uomo era già stato condannato a 123 anni per quattro omicidi commessi tra il 1985 e il 1987 in Andalusia, vittime un agricoltore, un autista e due turisti tedeschi, ma aveva scontato solo 28 anni di carcere, tornando libero nel 2013 dopo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha annullato la Dottrina Parot.

Una volta fuori, Montilla si era reinventato: un profilo TikTok, circa 3000 follower, video di viaggi a piedi attraverso la Spagna. Un’immagine innocua, lontanissima dal suo passato, di cui tutti ignoravano l’esistenza. È in questo contesto che nel 2023 incontra Esther Estepa, 42 anni, in cerca di un nuovo inizio dopo una relazione violenta. I due si conoscono in un rifugio e iniziano a viaggiare insieme lungo la costa valenciana. Il 22 agosto 2023 la famiglia denuncia la scomparsa della donna, allarmata da messaggi anomali e silenzi improvvisi. Montilla diventa subito il principale sospettato: è l’ultima persona ad averla vista.

TikTok come prova

I video, le foto e le geolocalizzazioni pubblicati da Montilla su TikTok si rivelano fondamentali per ricostruire con precisione i suoi spostamenti. Quello che inizialmente sembrava un innocuo diario digitale, fatto di passeggiate, viaggi e momenti apparentemente quotidiani, diventa uno strumento chiave per gli investigatori. Analizzando ogni clip, ogni geotag e i dettagli delle ambientazioni, gli inquirenti riescono a seguire i percorsi di Montilla e a ricostruire la sua presenza nei luoghi collegati alla scomparsa di Esther Estepa.

Il caso parallelo: Montilla e l’omicidio del giovane David

Durante le indagini sulla scomparsa di Esther, Montilla viene collegato all’omicidio di David, 21 anni, ucciso ad agosto 2022 a Malaga con un fucile da caccia. Il giovane aveva lasciato un indizio chiave, descrivendo l’aggressore come un uomo anziano dall’aspetto sospetto. Il DNA trovato sullo zaino di David porta direttamente a Montilla, confermato dai campioni sui suoi effetti personali. L’uomo viene fermato prima di raggiungere il Portogallo e i suoi video su TikTok aiutano gli investigatori a ricostruire anche questo crimine.

Il ritrovamento dei resti di Esther

Nel giugno 2024 i resti di Esther vengono ritrovati ai piedi del castello di Gandía. Sul telefono del killer emergono foto che documentano violenze sessuali nei confronti della donna. Montilla è oggi in custodia cautelare, accusato dell’omicidio di Esther e del giovane David. La docuserie Netflix nasce dunque per rivelare il paradosso di un assassino che, nel tentativo di costruire un’immagine innocua, lascia dietro di sé le prove dei suoi crimini.

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Il Fatto Quotidiano

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