Il Rotary Club Rende si confronta sullo stato di salute del mare calabrese
- Postato il 29 gennaio 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Il Rotary Club Rende si confronta sullo stato di salute del mare calabrese

Il Rotary Club Rende promuove la tutela del mare calabrese, denunciando l’allarme microplastiche e le criticità della depurazione con esperti scientifici.
RENDE (COSENZA) – Non aspettare l’estate per parlare di mare, ma affrontarne le criticità con il rigore della scienza. È questo il messaggio lanciato dal Rotary Club Rende, presieduto dal Cav. Sergio Mazzuca, durante l’incontro-dibattito svoltosi presso il Villa Fabiano Palace Hotel. Davanti a una platea di circa 70 persone, esperti e ricercatori hanno delineato lo stato di salute delle acque calabresi, tra biodiversità resiliente e inquinamento soffocante. Il cuore scientifico dell’evento è stato l’intervento di Silvio Greco, Professore di Ecologia e Vicepresidente della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, il principale istituto italiano di biologia marina,. I dati esposti sono allarmanti: nel mare calabrese si contano oltre 139.000 frammenti di plastica galleggiante per chilometro quadrato.
L’ALLARME MICROPLASTICHE SUI FONDALI DELLA CALABRIA
Ma il vero dramma è invisibile agli occhi: oltre il 97% dei detriti si deposita sui fondali, dove la concentrazione raggiunge migliaia di frammenti per metro quadro. Un inquinamento che entra prepotentemente nella catena alimentare, minacciando non solo l’ecosistema ma la stessa salute umana.
Accanto a Greco, c’era il dottor Francesco Sesso, pluricampione del mondo di fotografia subacquea e ricercatore universitario presso il Diam dell’Università della Calabria, ha accompagnato il pubblico in un suggestivo viaggio sotto la superficie del mare, mostrando immagini capaci di rendere visibili fenomeni spesso invisibili ma fondamentali per comprendere le trasformazioni in atto negli ecosistemi marini. Il dibattito è stato moderato da Carlo Tansi, socio del Rotary Club Rende.
NEL DIBATTITO DEL ROTARY CLUB RENDE ANCHE L’ANALISI SCIENTIFICA E IMPATTO SULLA CATENA ALIMENTARE A RENDE
Nel corso della serata, il Professor Greco ha evidenziato numerosi elementi di forte preoccupazione emersi da studi scientifici, attività di monitoraggio e collaborazioni istituzionali. In particolare, è stata sottolineata la presenza estremamente elevata di microplastiche nel mare calabrese: secondo i dati richiamati, si registrano oltre 139.000 frammenti di plastica galleggiante per chilometro quadrato, con più del 97% dei frammenti concentrati sui fondali marini, dove si raggiungono valori dell’ordine di migliaia di frammenti per metro quadro. Un inquinamento diffuso e persistente che non rappresenta solo un problema ambientale, ma che interessa direttamente la catena alimentare e, potenzialmente, la salute umana.
CRITICITÀ NELLA DEPURAZIONE E SCARICHI ABUSIVI LUNGO LE COSTE
Un altro aspetto centrale affrontato riguarda la gestione delle acque reflue. È stato evidenziato come gli impianti di depurazione incidano solo in parte sull’inquinamento complessivo, mentre una quota significativa derivi da scarichi abusivi, mancati collettamenti fognari e attività non correttamente regolamentate. In molte aree costiere, anche dopo interventi sugli impianti, continuano infatti a essere rilevati contaminanti e nutrienti, segno di una pressione antropica diffusa e strutturale.
CAMBIAMENTI CLIMATICI E NUOVI EQUILIBRI NEL MAR IONIO
Il Prof. Greco ha inoltre richiamato l’attenzione sui cambiamenti negli equilibri ecologici marini, come l’aumento della salinità del Mar Ionio e la crescente presenza di specie non autoctone, fenomeni legati sia all’impatto umano sia ai cambiamenti climatici in atto. Centrale, infine, il concetto di connessione tra terra e mare: ciò che accade nei bacini idrografici e sul territorio si riflette inevitabilmente nelle acque marine, rendendo necessaria una gestione integrata e responsabile dell’ambiente.
TRASFORMAZIONI DEGLI ECOISTEMI DOCUMENTATE DALLA FOTOGRAFIA SUBACQUEA
Particolarmente suggestivo e incisivo il contributo del Dottor Francesco Sesso, che attraverso un ampio report fotografico subacqueo ha documentato la flora e la fauna dei nostri mari, mostrando le trasformazioni legate al riscaldamento delle acque, all’acidificazione e alla pressione antropica, nonché immagini eloquenti dello stato di inquinamento di alcuni fondali.
Nel suo intervento, Sesso ha sottolineato come il mare continui a insegnarci bellezza, equilibrio e resilienza, ma fatichi a trasmettere un messaggio fondamentale: il rispetto. Le sue osservazioni, maturate in anni di immersioni, ricerca e fotografia, evidenziano una perdita progressiva di biodiversità, habitat più fragili e un equilibrio ecologico sempre più precario, che resiste ma non può essere dato per scontato.
L’IMPEGNO DEL ROTARY CLUB RENDE PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO MARINO
«Il Rotary Club Rende – scrivono in una nota stampa- ha voluto affrontare questo tema con anticipo rispetto alla stagione estiva, quando spesso il mare entra nel dibattito pubblico solo in chiave emergenziale. L’obiettivo è stato quello di promuovere un confronto serio. Un confronto basato su dati scientifici, competenze ed esperienza. Questo nella convinzione che le questioni ambientali vadano affrontate con continuità e visione di lungo periodo».
Per la Calabria, il mare non è soltanto un patrimonio paesaggistico, ma rappresenta economia, lavoro, turismo, identità e qualità della vita. Prendersene cura significa interrogarsi sul modello di sviluppo che si intende perseguire e sull’eredità da lasciare alle future generazioni. «Il Rotary Club Rende – si legge- conferma così il proprio impegno, in linea con le priorità del Rotary International, nel promuovere iniziative di sensibilizzazione, approfondimento e servizio al territorio, con l’auspicio che momenti di confronto come questo possano tradursi in maggiore consapevolezza e, soprattutto, in azioni concrete a tutela di un bene comune che appartiene a tutti».
Il Quotidiano del Sud.
Il Rotary Club Rende si confronta sullo stato di salute del mare calabrese