Il Rivasamba non è ancora fuori dai giochi, Garbarino e Cammarota: “Ci crederemo fino all’ultimo secondo”
- Postato il 11 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Il Rivasamba è ancora in corsa per il titolo. Così la pensano i due tecnici rivali, Macchia e Moraglia, ma anche i giocatori del club genovese continuano a crederci. La distanza di 7 punti dal primo posto non è semplice da recuperare, ma lo scontro diretto con i giallorossi all’ultima giornata può lasciare uno spiraglio in più. Ad aumentare l’autostima della squadra di mister Luca Ghio c’è sicuramente l’ottima prestazione mostrata contro il Pietra Ligure: 2-2 definitivo ma i calafati erano in vantaggio fino a poco dalla fine. Hanno commentato la gara Alessio Garbarino, nelle ultime due stagioni alla Cairese, e Federico Cammarota.
Commenta Garbarino: “È stata sicuramente una bella partita, ci siamo divertiti. Per come si era messa c’è un po’ di rammarico. Dopo essere stati sullo 0-2 a un quarto d’ora dalla fine, il 2-2 è tosto da digerire. Ci portiamo a casa il punto e continuiamo a lavorare come stiamo facendo, pronti per la prossima domenica contro il Campomorone”.
Segue Cammarota: “Non ci siamo risparmiati né noi né il Pietra, anche perché il Millesimo non aveva una partita facile. Noi ci giocavamo quasi tutto e ci giochiamo tutto in queste ultime partite. Abbiamo giocato bene tatticamente e atleticamente. È stata una bella partita, peccato per il risultato”.
Da evidenziare anche l’episodio controverso che ha portato all’espulsione di Sogno nel finale. Ce lo ha chiarito meglio il portiere del Rivasamba: “L’arbitro ha espulso Sogno perché ha messo le mani in faccia a Tassotti. Io l’ho visto cadere ma poi non ho visto altro. Ha espulso prima Pavese ma perché credo che l’assistente gli abbia segnalato il numero sbagliato. Poi non so come abbia fatto a correggersi”.
Conclude Garbarino: “Ora il nostro obiettivo è cercare di vincere tutte le partite e giocare come abbiamo fatto oggi. Da qui alla fine sono tutte finali, dobbiamo impegnarci e crederci fino all’ultimo secondo“.