Il rigassificatore non si sposta: il Governo “blinda” la permanenza a Piombino

  • Postato il 14 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Rigassificatore Toscana

Vado Ligure. Il destino del rigassificatore rimane legato al porto di Piombino grazie a una specifica proroga che il Governo ha inserito in un decreto legge di recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 

Questo provvedimento sembra dunque mettere fine alle incertezze degli ultimi mesi, annullando, di fatto, l’ipotesi di un trasferimento della nave a Porto Vado e confermando la permanenza dell’infrastruttura nelle acque toscane in attesa di una futura, eventuale, collocazione differente. 

La nuova norma, inserita nel decreto relativo ai commissari straordinari e alle concessioni, è stata “pensata per garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici nazionali”. 

Il testo stabilisce che “gli impianti di rigassificazione con autorizzazioni in scadenza entro il 31 dicembre 2026 possono proseguire la propria attività sulla base dei permessi originari, inclusa l’autorizzazione integrata ambientale (Aia), a patto che sia stata presentata un’istanza di rinnovo o di nuova autorizzazione entro il 30 giugno 2026”. 

La nave gestita da Snam era stata inizialmente posizionata a Piombino nel 2023 a seguito di un accordo con il commissario e presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che prevedeva una permanenza non superiore ai tre anni. 

Nonostante la Liguria si fosse inizialmente candidata a ospitare l’impianto nella rada di Vado Ligure, avviando una procedura di valutazione di impatto ambientale che è rimasta ferma per anni presso il Ministero dell’Ambiente, il recente cambio di orientamento della presidenza della Regione Liguria, con il “no” del presidente Bucci, ha portato a un netto rifiuto del trasferimento. 

Questa situazione ha spinto Snam a sollecitare una proroga a Giani e un’estensione dell’Aia al Ministero.

Autore
Il Vostro Giornale

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