Il regno breve di Spalletti alla Juventus garantisce tre pilastri, perché Tonali rimane il suo obiettivo
- Postato il 17 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Da osservatore attento, uomo di comunicazione oltre che di campo, Claudio Marchisio non ha esitato a indicare in Sandro Tonali l’unico talento under 30 in grado di imprimere la svolta alla Juventus così come la conosce, oggi. Con il rinnovo breve che verrà messo in atto con Luciano Spalletti, e che vanta la sua coerenza con il passato recente vedi Igor Tudor, il ruolo che il regista andrebbe ad interpretare consentirebbe al centrocampo (e alla fantasia, all’ingegno, all’invenzione) di assumere forma concreta. Soprattutto adesso che l’Arsenal avrebbe abbandonato l’interesse per il centrocampista italiano del Newcastle stando al Chronicle.
- Sandro Tonali, perché è perfetto per la Juventus
- Il rinnovo breve di Spalletti
- Tonali più un centrale e il rinnovo di Vlahovic
- Le alternative a parametro zero
Sandro Tonali, perché è perfetto per la Juventus
Sandro Tonali potrebbe rientrare in Serie A ma solo alle condizioni che il Newcastle ha fissato, ovvero al prezzo di 77 milioni di sterline pari a circa 90 milioni di euro, cifra che costituisce intrinsecamente un ostacolo insormontabile la Juventus, ma Manchester United e Manchester City resterebbero spettatrici interessate.
La stima nei confronti del giocatore ex Milan, ribadisce Matteo Moretto, sarebbe immutata. La società bianconera, invece, avrebbe avviato i colloqui con il centrocampista portoghese del Manchester City, Bernardo Silva, già sondato per gennaio per un possibile trasferimento alla scadenza del contratto del 31enne, ma dovrà affrontare la concorrenza di club come Galatasaray e Inter Miami nella logica dei parametri zero che ispira la strategia della dirigenza e di Damien Comolli.

Sandro Tonali
Il rinnovo breve di Spalletti
Quel rinnovo sul tavolo tra Spalletti e la Juventus sarebbe espressione di un regno breve, ma Lucio potrebbe invece giovare e infondere ottimismo pure con un contratto dalla scadenza prossima.
Luciano Spalletti e la Juventus avrebbero un’intesa di massima per un rinnovo annuale con opzione per il 2028, una formula “light” voluta dal tecnico per garantire risultati immediati, senza vincolare il club a lungo termine. La scelta di un legame breve nasce dal desiderio dell’allenatore di non essere un peso economico, ma ottenendo in cambio certe mosse sul mercato e la costruzione della squadra su alcuni imprescindibili. Vedi McKennie, ma pure Locatelli e l’apertura verso Vlahovic.
Tonali più un centrale e il rinnovo di Vlahovic
Per dirla come Marchisio dalle pagine di Tuttosport, Tonali è perfetto prima di tutto perché italiano e in grado di interpretare al meglio le idee di Spalletti.
“In estate, però, la Juve deve rinnovare la spina dorsale, è questo che manca. Serve un centrale da mettere insieme a Bremer, uno come Tonali sarebbe l’acquisto ideale per il centrocampo e poi occorre un grande attaccante. Ora si parla del rinnovo di Vlahovic e io dico, perché no? Sarebbe interessante vederlo un’intera stagione con Spalletti che può consacrarlo e farne un vero centravanti da Juve“. Ciò che aveva ispirato il suo acquisto dalla Fiorentina, all’epoca. E che è razionale, comprensibile. Addirittura saggio anche se Dusan volesse andar via da Torino e tentasse la via del recupero sotto l’ala di Allegri al Milan.
Le alternative a parametro zero
La via maestra, più probabile per la Juventus per ragioni di ingaggio e disponibilità, rimane quella di sondare per poi imbastire una trattativa con Franck Kessie, sempre più convinto di chiudere l’esperienza in Arabia Saudita oppure Xaver Schlager, centrocampista austriaco in scadenza di contratto a fine stagione con il Lipsia.
Insomma, l’alternativa probabile a Tonali che rimane un sogno è l’opzione a parametro zero. Un rifugio concreto, pragmatico e in linea con la real politik di questi mesi.