Il racconto dei ragazzi calabresi rientrati da Dubai: «Esplosioni e tanta paura»
- Postato il 5 marzo 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Il racconto dei ragazzi calabresi rientrati da Dubai: «Esplosioni e tanta paura»

Il racconto dei ragazzi calabresi rientrati da Dubai «Esplosioni e tanta paura». Erano negli Emirati con un progetto formativo dell’Onu.
Il rumore sordo dei missili e il suono sinistro delle sirene sono ormai solo un’eco lontana, sostituito dal calore degli abbracci e dalle lacrime di gioia. Nella tarda serata di martedì scorso, lo scalo di Lamezia Terme ha riabbracciato Charlotte Bevilacqua e Vittoria Sigillò (Catanzaro), Azzurra D’Atri e Mirko Frascino (Castrovillari). I quattro studenti calabresi, testimoni diretti dell’attacco che ha colpito l’area di Dubai, sono finalmente tornati a casa dopo giorni di estenuante attesa e incertezza.
TESTIMONIANZE DALL’AREA DI CRISI DI DUBAI: IL RACCONTO DEI RAGAZZI CALABRESI
I ragazzi si trovavano negli Emirati per un progetto formativo internazionale dell’Onu, un’esperienza nata per parlare di cooperazione che si è trasformata in una dura prova di realtà. Appena atterrato, Mirko Frascino ha dato voce all’angoscia vissuta: «Ci sono stati momenti di paura, come il suono dell’allarme o il rumore delle esplosioni. Sicuramente abbiamo capito una cosa importante, ovvero che niente deve essere dato per scontato. In questi momenti si capisce quanto è importante la vita e quanto sia sottile il filo che ci lega ad essa».
Dello stesso tenore le parole di Charlotte Bevilacqua, che ha sottolineato il valore del gruppo come scudo contro il terrore: «È stata un’esperienza forte, abbiamo provato varie emozioni che non avevamo mai affrontato. Con l’unione del gruppo e il conforto tra noi, siamo riusciti a superare al meglio la situazione. È stato bellissimo sapere che tornavamo in Italia e siamo contentissimi di aver riabbracciato le nostre famiglie». Ma il pensiero di Charlotte è andato anche a chi è rimasto lì: «Ora siamo al sicuro, ma sicuramente ci rimane qualcosa dentro perché a Dubai le persone continuano a soffrire».
SOLIDARIETÀ E MATURITÀ: LA SCELTA DI RESTARE UNITI
A colpire profondamente è stata la maturità dimostrata dai ragazzi. Quando si era prospettata la possibilità di un rientro anticipato solo per alcuni di loro, i quattro studenti sono stati irremovibili: “O partiamo tutti o nessuno”. Un gesto di solidarietà d’acciaio che ha commosso i familiari, come sottolineato da Vittoria Tucci, madre di Vittoria Sigillò: «In un contesto di guerra questi ragazzi hanno dimostrato che nessuno si sarebbe mosso fino a quando per tutti non ci fosse stata la possibilità di imbarco. Un momento importante che richiama la pace che tutti auspichiamo».
LE POLEMICHE SULLA GESTIONE NAZIONALE E IL SUPPORTO LOCALE
Se il rientro si è concluso felicemente, non sono mancate le note polemiche dei genitori. Mentre le famiglie hanno lodato la “task force” locale composta dal prefetto Castrese De Rosa, dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e dai dirigenti scolastici, critiche durissime sono state rivolte alla gestione nazionale. È stata denunciata una carenza di assistenza da parte della Farnesina e una logistica fallace che avrebbe lasciato i minorenni senza pasti adeguati durante lo scalo tecnico a Milano. Il sindaco Fiorita, presente allo scalo insieme alla dirigente del Convitto “Galluppi” Stefania Cinzia Scozzafava, ha ribadito il valore del lavoro diplomatico svolto per sbloccare la situazione. «La pace è un valore assoluto che andrebbe coltivato. La guerra è una cosa orribile da rigettare», ha dichiarato il primo cittadino. Anche il movimento Nuova Genesi ha espresso vicinanza, definendo “inaccettabile” che il diritto alla formazione dei giovani venga messo a rischio dai conflitti globali.
IL SOLLIEVO DELLE ISTITUZIONI REGIONALI E IL RITORNO ALLA NORMALITÀ
L’assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Eulalia Micheli, ha espresso profonda soddisfazione e sollievo per il rientro degli studenti calabresi: «Fortunatamente, grazie al costante lavoro di coordinamento tra le autorità coinvolte, la dirigenza scolastica e le rappresentanze diplomatiche, i nostri studenti sono potuti rientrare sani e salvi. A loro, ai docenti accompagnatori, alle famiglie e a tutte le istituzioni coinvolte va il mio più sentito ringraziamento per la responsabilità e la compostezza dimostrate in una situazione complessa e delicata». Ora per Charlotte, Vittoria, Azzurra e Mirko inizia il ritorno alla normalità. Un ritorno fatto di scuola e quotidiano che, dopo aver sfiorato il dramma della guerra, avrà per loro un significato e un sapore tutto nuovo.
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Il racconto dei ragazzi calabresi rientrati da Dubai: «Esplosioni e tanta paura»