Il presidente Aia regionale Filomia: «Arbitri da rispettare»

  • Postato il 10 gennaio 2026
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Il presidente Aia regionale Filomia: «Arbitri da rispettare»

Il massimo esponente dei fischietti regionali ribadisce di avere pazienza e sugli episodi di violenza aggiunge: «Fenomeno culturale da debellare. Applichiamo le pene che già ci sono»

Riprendono i campionati dopo la sosta ed è tempo di un primo bilancio con il presidente regionale degli arbitri, Francesco Filomia, in occasione di uno dei tanti raduni svolti durante la stagione. Nella Sezione Aia di Vibo, con il responsabile provinciale Nazzareno Manco a fare gli onori di casa, il massimo esponente dei direttori di gara della Calabria ha fatto il punto della situazione, soffermandosi poi con i ragazzi per un paio d’ore di grande interesse. Tanti suggerimenti, consigli, correzioni per le giovani leve. Un incontro improntato in particolare al dialogo. Attraverso le immagini video, il presidente ha avviato un utile confronto, coinvolgendo tutti i presenti. Il modo migliore per crescere, per capire dove si è sbagliato, per prevenire errori e situazioni particolari, per migliorarsi. L’esperienza serve a questo e i giovani arbitri calabresi la loro, di esperienza, la devono maturare sul campo, per cui è d’obbligo avere pazienza. Anche perché sono davvero giovani e non meritano quel che gli viene detto (o fatto, purtroppo) sui campi della Calabria.

L’importanza della Sezione per tutti gli arbitri. Il presidente Filomia: «È qui che si cresce»

Alla base di tutto per il presidente Aia regionale Filomia, per gli arbitri, c’è la vita all’interno dell’associazione, il luogo dove si studia, si cresce, si migliora, ci si confronta. «Nelle 11 Sezioni della Calabria – spiega Francesco Filomia – facciamo tanta tecnica. Ma questi sono anche luoghi di aggregazione, di confronto su ogni aspetto. Cerchiamo di analizzare i singoli episodi e capire dove e perché si è sbagliato. Partendo da questo, si lavora affinché l’errore non venga più commesso, fermo restando che lo sbaglio fa parte del calcio e dello sport, a tutti i livelli e riguarda tutte le figure».  Il confronto «aiuta moltissimo» anche perché «in Sezione ci sono dirigenti di altro profilo, che sono di grande aiuto per le giovani leve». E poi «posso assicurare che i nostri ragazzi arrivano alle gare preparati e concentrati. In determinati casi attorno a loro il contesto e il clima non aiutano e questo mi rattrista e mi addolora. Noi la domenica facciamo ciò che fanno le altre componenti di questo sport, ossia condividiamo una passione».

Il bilancio in vista della ripartenza per gli arbitri

È terminata l’andata e sta per iniziare il girone di ritorno nei principali tornei dilettantistici calabresi (Eccellenza e Promozione). Il bilancio di questi primi mesi è positivo per il presidente Filomia: «I nostri ragazzi ci stanno mettendo grande impegno in tutte le categorie. Sia a livello tecnico, sia a livello atletico vedo segnali importanti. Questo, però, sia chiaro, non ci fa cullare sugli allori, tutt’altro. Da parte nostra c’è sempre uno stimolo maggiore, affinché si continui a crescere e a migliorare. Gli incontri in Sezione servono soprattutto a questo».

L’invito agli arbitri ad avere pazienza e a lavorare con costanza

Inevitabilmente con il presidente regionale degli arbitri Francesco Filomia tocchiamo anche l’aspetto relativo alla violenza. «Agli arbitri e agli assistenti, in particolare ai giovani, dico di insistere, di tenere duro, di avere fiducia e di lavorare con costanza. Mai un passo indietro. Ci troviamo di fronte, purtroppo, a un fenomeno culturale e bisogna lavorare parecchio per risolvere questa problematica. Siamo consapevoli di trovarci di fronte a una situazione difficile, ma ci sono le tutele legali per i nostri giovani. Vi è stato un inasprimento delle pene».  L’arbitro considerato come un pubblico ufficiale è sicuramente un passo in avanti rispetto al passato «ma tolleranza zero verso i violenti» evidenzia Filomia. Questo perché l’arbitro va visto sempre e comunque «con lo stesso occhio con cui si guarda un calciatore. Facciamo parte dello stesso sistema».

Rivoluzione Culturale

Il presidente regionale degli arbitri auspica una «rivoluzione culturale» un po’ come è avvenuto «nei paesi anglosassoni, dove si è tanto lottato, ma alla fine sono stati raggiunti dei risultati. Anche in Italia possiamo cambiare questo andazzo, così come ci sono riusciti in altri paesi europei». Soluzioni? Sul Quotidiano del Sud abbiamo lanciato la proposta di sospendere tutti i campionati al prossimo episodio di violenza contro un arbitro. Ecco cosa ne pensa Francesco Filomia: «Si tratta sicuramente di una decisione forte, che va presa a vari livelli. Potrebbe essere una soluzione, così come si potrebbe arrivare ad escludere dal campionato la squadra nella quale gioca l’autore della violenza. Di soluzioni ce ne sono, ma ci sono anche delle pene, che vanno tuttavia applicate». Questo perché «pensare che l’aggressore possa finanche essere arrestato, allora può rappresentare un deterrente. È una misura molto importante. La certezza della pena – conclude Francesco Filomia – è un punto di partenza».

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