Il premio “Una vita per Finale 2026” ad Anna Bolla: “Ora la mia missione sarà per i giovani”
- Postato il 10 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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La sala consiliare del Comune di Finale Ligure nella mattinata di oggi, venerdì 10 aprile, ha ospitato un momento particolarmente sentito per l’intera comunità cittadina: la cerimonia di conferimento del riconoscimento “Una Vita per Finale – 2026” ad Anna Bolla.
Circondata dall’affetto dei familiari, di tanti amici e alla presenza degli altri cittadini che negli anni passati hanno ricevuto il medesimo riconoscimento, Anna Bolla è stata protagonista di una cerimonia intensa e partecipata. Figura molto conosciuta e stimata nel comprensorio finalese, si distingue da anni per il suo instancabile impegno in ambito socio-culturale, in particolare nel ruolo di presidente e coordinatrice dei corsi dell’Università delle Tre Età (U3) del Finale, realtà che anima il territorio con oltre 50 corsi e numerose attività culturali.
A sottolineare il valore del riconoscimento, la motivazione letta dal sindaco Angelo Berlangieri: “Per l’amore e la dedizione con le quali ha partecipato e partecipa attivamente alla vita sociale e civile della Città; punto di riferimento, sempre a disposizione della Comunità Finalese con impegno, onestà e passione”.
Particolarmente toccante il discorso della signora Anna, che ha voluto condividere con i presenti parole di profonda gratitudine e appartenenza: “Ricevere il riconoscimento “Una Vita per Finale – 2026” è per me un onore che mi commuove profondamente. Finale Ligure è la mia casa, il luogo dove ho scelto di mettere energie, tempo, idee e soprattutto affetto. Per questo, essere qui oggi significa molto più di un riconoscimento. Significa sentire che il mio impegno ha trovato ascolto, risonanza e valore nella comunità che amo”.
“In questi anni ho cercato di costruire ponti tra generazioni, tra discipline, tra persone che magari non si sarebbero incontrate. Ho creduto nella cultura come strumento di crescita, nella musica come linguaggio universale, nella formazione come possibilità aperta a tutti. E ogni volta che un progetto è diventato realtà, è stato grazie alla collaborazione, alla fiducia e alla generosità di tanti. Questa carta non è solo mia, appartiene a chi ha lavorato con me, ai colleghi, agli amici, agli studenti, a chi ha condiviso sogni, fatiche e sorrisi”.
“Appartiene a Finale, che continua a insegnarmi quanto sia prezioso lavorare per il bene comune. Accolgo questo premio con gratitudine e con rinnovato impegno. Continuerò a fare la mia parte con la stessa passione di sempre, perché la nostra comunità merita cura, visione e bellezza” conclude.