Il Pd rischia di nuovo di spaccarsi sulle armi in Europa (e sulla piazza M5s)
- Postato il 2 aprile 2025
- Di Il Foglio
- 1 Visualizzazioni

Il Pd rischia di nuovo di spaccarsi sulle armi in Europa (e sulla piazza M5s)
Nuovo voto e nuova spaccatura. E' un po' il canovaccio seguito dalla delegazione del Pd al Parlamento europeo. Che oggi avrà un'ulteriore replica. A Strasburgo, infatti, si vota la Relazione annuale sull’attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune, legata all'approvazione del piano Rearm Europe (nel frattempo rinominato "Readiness 2030"). E cosa faranno gli europarlamentari dem? Al solito, procederanno in ordine sparso. Con gli esponenti più vicini alla linea Schlein che si asterranno o voteranno contro. E i riformisti pronti a votare a favore, nel solco di quanto faranno gli altri gruppi appartenenti alla famiglia dei Socialisti europei. Tra questi anche il presidente del Pd Stefano Bonaccini, che aveva già votato a favore del piano von der Leyen. Mentre in un esercizio raro di equilibrismo, è prevista l'astensione da parte del capodelegazione del Pd Nicola Zingaretti. E anche dell'ex sindaco di Bari Antonio Decaro, in predicato di lanciare la sua corsa a presidente della Puglia e poco propenso a inimicarsi la segretaria.
Fatto sta che il voto sarà un'altra sofferenza per le pattuglie democratiche. Già particolarmente sottoposte, in questa fase, al continuo confronto con il Movimento cinque stelle sul terreno del pacifismo. Sabato 5 aprile, com'è noto, è in programma la piazza organizzata dal M5s a Roma. Chiamata a raccolta proprio attorno a una piattaforma pacifista, e a cui prenderanno parte nomi come lo storico Alessandro Barbero, il sociologo Angelo D'Orsi e l'ex ambasciatrice Elena Basile, che in questi mesi hanno frequentato i salotti televisivi sposando posizioni fortemente antioccidentali. E molto spesso filoputiniane. Per questo anche questa piazza è vissuta con apprensione al Nazareno. A maggior ragione perché nelle scorse ore è arrivato un invito ufficiale rivolto da Giuseppe Conte a Elly Schlein affinché faccia capolino durante la manifestazione. La segretaria non ha ancora deciso, sicuramente manderà una delegazione del partito. Ma se dovesse andarci scontenterebbe i riformisti pronti a puntare il dito sulla compagnia. Mentre se facesse l'opposto, se ne tenesse alla larga, c'è chi sarebbe pronto a far notare un ulteriore smacco ai danni dei Cinque stelle dopo le non lusinghiere parole di Carlo Calenda che ha parlato della necessità di "cancellarli" dalla politica italiana. Comunque vada, sarà una nuova settimana di passione e di spaccature che prenderà il via già da oggi.
Continua a leggere...