Il mercato della creatività vale 112 miliardi: arriva il portale per i professionisti
- Postato il 24 marzo 2026
- Di Panorama
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L’integrazione tra l’esperienza storica di Lavoricreativi.com e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale segna un punto di svolta per il mercato del lavoro creativo in Italia. In un asse geografico che unisce la Torino delle startup, la Milano del design e la Ivrea dell’innovazione tecnologica, la nuova LCCollab Srl si posiziona come il ponte digitale tra talento e impresa. Non si tratta di una semplice acquisizione, ma di un’evoluzione strutturale sostenuta dall’ingresso di Dalembertian, venture builder specializzato in soluzioni AI avanzate.
Un ecosistema per la creatività del futuro
Il portale, che vanta una storia ventennale e una community di oltre 185.000 iscritti, trasforma l’algoritmo in un consulente etico e trasparente. L’obiettivo dichiarato è ribaltare la percezione dell’intelligenza artificiale: non più una minaccia che sostituisce l’uomo, ma un’infrastruttura capace di valorizzare le competenze, ottimizzare i brief e stimare con precisione tempi e budget. In un settore, quello delle imprese culturali e creative, che nel 2024 ha generato un valore aggiunto di 112 miliardi di euro, la tecnologia diventa il moltiplicatore necessario per competere sui mercati internazionali.
“Nell’intelligenza artificiale non vediamo una semplice automazione, ma un’infrastruttura silenziosa che lavora al fianco delle persone”, afferma Andrea Craviotto, co-founder di Dalembertian. “È uno strumento pensato per valorizzarne il talento e renderne più efficace l’azione, senza mai sostituirle”.
Attualmente la piattaforma gestisce oltre 30 competenze principali e quasi 500 profili specifici, ma la roadmap prevede un’espansione verso servizi di formazione, soluzioni assicurative dedicate e contenuti editoriali. Secondo Massimo Cirio, CEO di LCcollab, il portale punta a diventare “un vero booster di crescita per professionisti e agenzie nei settori in cui l’Italia eccelle da sempre, dal design alla manifattura”.