Il mare inghiotte la sabbia antistante la chiesa di Piedigrotta a Pizzo: stop alle visite
- Postato il 18 febbraio 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Il mare inghiotte la sabbia antistante la chiesa di Piedigrotta a Pizzo: stop alle visite

La spiaggia della chiesa di Piedigrotta, a Pizzo, appare oggi trasformata, con le onde del mare che lambiscono la struttura. La situazione viene tenuta sotto controllo ma intanto sono state sospese le visite turistiche
PIZZO – Il respiro del mare si è fatto più pesante, sottraendo metri di sabbia a uno degli angoli più iconici della costa di Pizzo: la spiaggia della caratteristica chiesa di Piedigrotta, scavata nel tufo, appare oggi trasformata, con le onde che lambiscono la struttura e la pietrosità che emerge sulla soffice distesa dorata. Uno scenario che, seppur impattante alla vista, non giunge del tutto inaspettato per chi conosce le dinamiche di questo litorale, riproponendo un copione già andato in scena pochi anni fa, poco prima che il mondo si fermasse per l’emergenza sanitaria.
Anche allora, l’erosione sembrò aver cancellato per sempre l’arenile, lasciando spazio a timori e perplessità. Tuttavia, la natura fece il suo corso: attraverso il fenomeno del ripascimento naturale, il mare restituì ciò che aveva tolto, riportando la sabbia e ristabilendo l’equilibrio della costa. È proprio a questa ciclicità che si guarda oggi con fiducia, monitorando l’evoluzione degli eventi atmosferici e marini che stanno interessando non solo Pizzo, ma l’intera regione.
IL SOPRALLUOGO DEL SINDACO SULLA CHIESETTA DI PIEDIGROTTA
L’attenzione delle istituzioni rimane alta su tutto il fronte costiero. In un recente confronto relativo alle criticità emerse presso la chiesetta di Piedigrotta, altro punto nevralgico colpito dalla forza dei flutti, il sindaco Sergio Pititto ha tenuto a precisare la natura ciclica di questi fenomeni. Durante i sopralluoghi effettuati per verificare la stabilità dei luoghi simbolo della città, è emersa la volontà di non cedere ad allarmismi ingiustificati, pur mantenendo una soglia di attenzione massima. Nel frattempo si è stabilito, ovviamente, di bloccare le visite turistiche di uno dei più ricercati luoghi turistici della Calabria – che fa parte del polo museale napitino gestito dalla direttrice Mariangela Preta – secondo solo ai Bronzi di Riace.
Se da un lato storici e osservatori locali segnalano i rischi legati all’azione erosiva, documentando i cambiamenti anche attraverso riprese aeree, dall’altro l’amministrazione ribadisce che il movimento delle sabbie risponde spesso a logiche naturali di “tolta e resa”.Il monitoraggio prosegue, con l’obiettivo di distinguere tra i fisiologici mutamenti della linea di costa e le eventuali criticità strutturali che necessitano di intervento, come nel caso delle barriere frangiflutti o delle infrastrutture urbane esposte.
LA SITUAZIONE RESTA SOTTO COSTANTE CONTROLLO
Nel frattempo, Pizzo attende che il mare, terminata la sua fase di impeto, completi il suo ciclo restituendo alla spiaggetta di Piedigrotta il suo volto abituale. Qualora, tuttavia, la sabbia non dovesse riaccumularsi spontaneamente, la zona continuerà a rimanere sotto la massima allerta: le autorità sono infatti pronte a scendere in campo, agendo in maniera risolutiva sul sistema di barriere e sui massi di protezione, facendo tutto il necessario pur di mettere in sicurezza un patrimonio storico di inestimabile e unica bellezza.
Il Quotidiano del Sud.
Il mare inghiotte la sabbia antistante la chiesa di Piedigrotta a Pizzo: stop alle visite