Il gruppo Uniti per Albisola: “Riqualificazione del terreno di via Turati arriva dopo un anno e mezzo di nostre segnalazioni e richieste”
- Postato il 13 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albisola Superiore. “L’appezzamento di terreno di via Turati, da anni in stato di abbandono e degrado, verrà finalmente riqualificato e restituito alla cittadinanza come area verde pubblica, grazie a un accordo tra i proprietari privati e il Comune. Un risultato importante, che arriva dopo oltre un anno e mezzo di segnalazioni, richieste e proposte avanzate con determinazione dal nostro gruppo”. Lo dichiara il gruppo di minoranza Uniti per Albisola, la capogruppo Stefania Scarone e i consiglieri Luca Proto, Serena Cello e Pietro Corona.
“Già da luglio 2024 – proseguono -, come minoranza consiliare, avevamo denunciato con insistenza le condizioni critiche dell’area, evidenziando i problemi di decoro urbano e sicurezza e chiedendo all’amministrazione di farsi carico della situazione. Il decoro urbano era uno dei punti qualificanti della nostra campagna elettorale”.
“Come Uniti per Albisola crediamo che la tutela dell’ambiente e del decoro urbano non siano temi secondari, ma elementi fondamentali della qualità della vita. Recuperare spazi degradati e trasformarli in luoghi di socialità, verde e benessere significa investire nel futuro della città e nel rispetto delle persone che la vivono ogni giorno”.
“Siamo soddisfatti perché nascerà un parco aperto a tutti, pensato per bambini, anziani e famiglie, in una zona strategica e molto frequentata, a ridosso delle scuole. Un intervento che va nella direzione che da sempre sosteniamo: più verde pubblico, più cura degli spazi comuni, meno abbandono e più attenzione concreta ai bisogni dei cittadini”.
“Questo risultato dimostra che un’opposizione seria, coerente e radicata nel territorio può incidere e portare cambiamenti reali. Ci auguriamo che tutto ciò avvenga al più presto. Continueremo a lavorare perché Albisola Superiore sia una città più curata, sostenibile e attenta all’ambiente e al bene comune”, concludono.