Il gioco delle tre carte del Pd: Schlein dice sì alla difesa europea, ma no al Rearm
- Postato il 2 aprile 2025
- Di Il Foglio
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Il gioco delle tre carte del Pd: Schlein dice sì alla difesa europea, ma no al Rearm
Svolta Schlein, il Pd cambia tattica e gioca in difesa. La delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo sarebbe infatti orientata a votare in favore alla relazione sulla politica di sicurezza e di difesa comune dell’Ue al voto oggi a Strasburgo.
La delegazione dem, in accordo col Nazareno, si distinguerà su alcuni emendamenti interni su debito comune e Rearm Ue, ma ha scelto di sostenere comunque il testo finale sulla politica di difesa della Commissione europea. La decisione sarebbe arrivata al termine di un lunga riunione di delegazione tenuta questa mattina a Strasburgo in seguito a ripetuti contatti con la segreteria nazionale. Incerto il voto dei candidati indipendenti Strada e Tarquinio.
Nella bozza di testo congiunto presentato da Socialisti, liberali e popolari, la maggioranza Ue conferma un chiaro sostegno "all'aumento dei bilanci e degli investimenti nella difesa da parte degli stati membri dell'Ue" e si dice favorevole "a un aumento significativo degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore difesa". Il voto sulla relazione è atteso oggi a mezzogiorno.
Sulla questione della difesa comune, il testo presentato dalla maggioranza, che però dovrà superare la prova degli emendamenti dell'aula, "insiste sulla necessità di un approccio, di politiche e di sforzi congiunti realmente comuni nel settore della difesa, nonché di un cambiamento di paradigma nella Politica di sicurezza e di difesa comune dell'Ue che consenta all'Ue di agire con decisione ed efficacia nel suo vicinato e sulla scena mondiale".
Sulla questione dell'Ucraina, la relazione "ribadisce il suo fermo sostegno alla solidarietà dell'Ue e dei suoi Stati membri nei confronti dell'Ucraina di fronte alla guerra di aggressione della Russia e alla fornitura in tempo utile di tutti i mezzi militari necessari all'Ucraina per difendersi, respingere le forze armate russe e ausiliarie, porre fine al conflitto, proteggere la sua sovranità e ripristinare la sua integrità territoriale entro i confini riconosciuti a livello internazionale". Inoltre il testo "invita gli Stati membri a revocare tutte le restrizioni che impediscono all'Ucraina di utilizzare sistemi d'arma occidentali contro obiettivi militari legittimi in territorio russo, conformemente al diritto internazionale".
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