Il Frosinone continua a volare nel segno di Raimondo e Ghedjemis: quanto valgono sul mercato
- Postato il 27 novembre 2025
- Di Virgilio.it
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Le ‘cioce‘ sono le tipiche calzature indossate dai pastori poveri delle zone montuose e collinari del centro Italia. La Ciociaria deve a tale attrezzo l’origine del suo nome. Il Frosinone versione 2025-2026 cammina a passo spedito, indossando luccicanti scarpe con il marchio playoff impresso a caratteri cubitali.
Mister Massimiliano Alvini non nasconde le proprie ambizioni e quelle dei suoi allievi in maglia canarina. La classifica, d’altronde, offre spunti di riflessione a dir poco incoraggianti. Il 3-2 in trasferta con cui i gialloblu hanno espugnato il San Nicola di Bari ha messo ancora volta in vetrina l’autorevolezza di una truppa che gioca bene al calcio e che non rinuncia a gettare il cuore oltre l’ostacolo per conseguire successi a volte insperati. Protagonisti in grande spolvero del blitz in terra pugliese Raimondo, Bracaglia e Ghedjemis.
La strategia del direttore Castagnini
Il direttore sportivo Renzo Castagnini, insediatosi nelle stanze di Viale Olimpia in sostituzione dell’ex Guido Angelozzi, ha completato una sessione estiva di calciomercato ricca di mutamenti nello scacchiere della rosa di un Frosinone in parte rivoluzionato rispetto alla sofferta stagione precedente culminata con una salvezza nelle ultime giornate di campionato. Un vento nuovo ha cominciato fin dal principio a soffiare dalle parti del Campanile. Il Presidente Maurizio Stirpe ha assecondato le volontà dello staff dirigenziale, sempre ovviamente nel nome della totale sostenibilità economico-finanziaria. Gli assi portanti della politica del sodalizio ciociaro sono ben noti da tempo: tetto salariale non eccessivo, valorizzazione della bomboniera dello stadio Benito Stirpe con annessi e connessi, potenziamento delle strutture tecniche al fine di donare al settore giovanile canarino un futuro solido. “Siamo portatori di un modello che si fonda sullo sviluppo delle infrastrutture e sul principio della capacità organizzativa rispetto all’inseguimento del mero risultato sul campo”.
Canarini da dieci e lode
La classifica mette il Frosinone in un posto caldo d’inverno e fresco d’estate al momento. I canarini stazionano infatti al terzo posto solitario con 25 punti all’attivo frutto di 7 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte nelle 13 partite disputate fino ad ora. La squadra gialloblu vanta il miglior attacco al momento del torneo di Serie B con 25 reti messe a segno, contro le 13 incassate (differenza +12). Nelle ultime 5 giornate di campionato i ciociari hanno inanellato una serie di risultati utili consecutivi da far invidia. Nello specifico 2 pareggi (Sampdoria e Modena) e 3 successi (Entella, Carrarese, Bari). Alle porte c’è l’impegno del Mapei Stadium, quindi ancora in trasferta, contro la temibile Reggiana. Gli emiliana si trovano in settima posizione a quota 17 e stanno disputando un avvio di stagione più che soddisfacente.
Il calcio secondo Alvini
Mister Alvini fin dal suo approdo a Frosinone ha inculcato nel collettivo gialloblu una mentalità propositiva e coraggiosa sul piano tattico. Il 4-3-3 è il sistema prediletto dall’allenatore ex Cremonese che insegna ai suoi ragazzi principi semplici ma stupendamente efficaci. In alternativa, a seconda dell’atteggiamento e della disposizione in campo del team avversario, i canarini a volte si schierano con un 4-2-3-1. Il baricentro generale della formazione ciociara è quasi sempre elevato. La finalità specifica in fase di non possesso è quella di recuperare nel più breve tempo possibile il pallone tramite un pressing insistito e a tratti asfissiante. Un lavoro, questo, che prevede anche un dispendio di energie atletiche non indifferente. Alvini, però, ha la fortuna di avere a disposizione un gruppo giovane e variegato capace di correre a tamburo battente dal primo all’ultimo minuto. Al San Nicola il Frosinone è sceso in campo con Oyono, Calvani, Monterisi e Bracaglia dinanzi al portiere Palmisani. A centrocampo spazio al trio Calò-Kone-Koutsoupias. In attacco fiducia al tridente composto da Kvernadze, Raimondo e Ghedjemis. Trazione decisamente anteriore che, al triplice fischio, ha fruttato gli effetti sperati alla vigilia.
I tre moschettieri gialloblu
Fares Ghedjemis è un esterno dinamico e fantasioso nato il 6 settembre 2002 a Montreuil in Francia, con nazionalità anche algerina, cresciuto nel vivaio del Troyes. L’ala mancina ha indossato in carriera pure le maglie di Le Havre, Evreux, Vannes e Rouen. Il club canarino lo ha scoperto nel gennaio del 2024 portandolo in Italia per 300mila euro. Qualche fugace apparizione in Serie A con Di Francesco in panchina, per poi trovare la giusta collocazione in cadetteria sempre alla corte gialloblu. Ora il suo cartellino tocca quota 750mila euro. Per lui in questo spicchio embrionale di stagione 2025-2026 già 5 reti e 2 assist in 13 apparizioni. Antonio Raimondo invece è una classica punta centrale, alta 1 metro e 85, nata a Ravenna il 18 marzo 2004. Cresciuto nel vivaio del Bologna, vanta esperienze nei professionisti con i colori di Ternana, Venezia e Salernitana. In 12 presenze con il Frosinone ha realizzato 4 gol. Discorso differente per Gabriele Bracaglia. Il difensore centrale mancino naturale, adattabile anche da terzino sul binario sinistro, è un prodotto del settore giovanile svezzato sui campi della Cittadella dello Sport di Ferentino. Corsa, cuore, polmoni e una discreta tecnica al servizio dei compagni. Anima ciociara in tutto e per tutto. Al momento il giocatore classe 2003 ha disputato 13 incontri firmando 3 gol con 1 assist.