Il dehors di Re Carciofo diventa un caso. Melgrati: “Incredibile che Albenga non trovi una soluzione”, Tomatis: “Pensi ad Alassio, ora i giovani vengono da noi”

  • Postato il 1 aprile 2025
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 1 Visualizzazioni
Generico marzo 2025

Albenga/Alassio. “Incredibile che il Comune di Albenga non trovi una soluzione per preservare una struttura che comunque è stata autorizzata e che rappresenta un’eccellenza e un patrimonio per tutta la città, oltre ad essere un presidio per il centro storico e un’attività di grandissima qualità come poche altre”. Così il sindaco di Alassio Marco Melgrati entra a gamba tesa sull’ipotetica chiusura del dehors della Cantina di Re Carciofo, storico locale del centro storico albenganese.

Il primo cittadino alassino, cliente abituale del locale ingauno, ha espresso sui social il suo stupore per l’ordinanza con cui il Comune di Albenga ha negato il rinnovo della concessione alla Cantina di Re Carciofo perché non più conforme alle nuove regole.

A dir poco stizzita e pungente la replica del sindaco di Albenga Riccardo Tomatis: “Sarebbe bene che Melgrati si occupasse di Alassio che in questi anni non mi sembra abbia avuto una grande crescita – ha fatto sapere il primo cittadino a IVG -.  I giovani che una volta frequentavano Alassio oggi si spostano nel nostro Centro Storico, diventato negli anni vero e proprio fiore all’occhiello e punto di riferimento per turisti, visitatori e cittadini del comprensorio. I tecnici del Comune di Albenga si sono occupati fin da subito di questa questione dando anche delle indicazioni ben precise. Continueranno ad occuparsene nella massima disponibilità nei confronti dei privati, ma sempre nel pieno rispetto delle normative e dei regolamenti. Detto questo, leggere certe dichiarazioni non aiuta certo ad addivenire a soluzioni“.

Dopo dieci anni, quindi, il dehors della Cantina di Re Carciofo, locale pionieristico per il rilancio del centro storico albenganese, potrebbe essere smantellato. Un atto che, inevitabilmente, ha lasciato l’amaro in bocca a Enzo Bellissimo, titolare dell’attività: “Ovviamente sono molto dispiaciuto – racconta l’imprenditore albenganese a IVG -, anche perché in questi anni ho investito tempo, passione ed energie”.

L’ordinanza dirigenziale del Comune di Albenga è chiara: il dehors della Cantina di Re Carciofo non può rimanere così com’è, a meno che non venga messo in regola. Chiosa Bellissimo: “È evidentemente una decisione politica, prima con il sindaco Cangiano e oggi con Tomatis. Onestamente speravo in un po’ di buon senso. Quello che mi dispiace è la mancanza di volontà nel preservare qualcosa che ha dato nuova vita a questa piazza. Qui prima c’era un angolo degradato, oggi c’è un locale che tutti apprezzano, chi viene da fuori lo riconosce, è un posto unico”.

Quel che è certo è che la Cantina di Re Carciofo, con il suo dehors, simile ad una serra decorata da piante secolari, è diventata nel tempo un luogo iconico per la movida albenganese, difficile anche da non notare. Una location che, come dimostra l’intervento del sindaco di Alassio, è apprezzata e conosciuta ben oltre i confini ingauni. 

Mi fa male vedere che si vuole eliminare qualcosa che funziona – ha aggiunto Bellissimo -, senza neanche provare a trovare una soluzione”. E sull’immediato futuro, il patron di Re Carciofo non ha dubbi: “È una scelta sbagliata, ma ci sono delle procedure da seguire. Vedremo cosa accadrà. Io continuo a fare il mio lavoro, con lo stesso impegno di sempre. Spero che l’amministrazione possa tornare sui propri passi e riflettere su quello che sta facendo. Perché non si tratta solo di un dehors, ma di un pezzo di storia recente della città”.

Ora la palla passa ai legali di Bellissimo, che dovranno gestire una situazione che, se confermata, potrebbe cambiare ancora una volta il volto di piazza San Francesco.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti