Il clamoroso scambio Gatti-Loftus Cheek tra Milan e Juve non finisce così, Paratici e la Fiorentina si insinuano
- Postato il 13 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Interrogarsi sulla fondatezza delle condizioni che avrebbero portato allo scambio Gatti-Loftus Cheek ha un senso ulteriore, se collocato nelle manovre messe in atto da Fabio Paratici, neo direttore della Fiorentina chiamato a sciogliere nodi nell’arco di una sessione invernale di calciomercato.
Federico Gatti è uno dei suoi obiettivi, neanche troppo celati, per risollevare le sorti di una squadra che alberga nella parte più pericolosa della classifica. Perché il giocatore bianconero dovrebbe scegliere Firenze quando può, forse, ancora sperare di ricongiungersi a Massimiliano Allegri, che lo stima? E perché si sta accantonando l’idea che, pure, è percorribile da qui a giugno?
- La fondatezza dello scambio Gatti-Loftus Cheek
- Il ruolo di Locatelli e il nome di Gatti
- L'inserimento della Fiorentina e Paratici
La fondatezza dello scambio Gatti-Loftus Cheek
La fattibilità dello scambio Gatti-Loftus sarebbe stata ridimensionata dalla constatazione che una simile operazione incrociata richiede tempo. Più tempo di quanto già messo via per centrare i punti in sospeso, quei puntini che mancano per disegnare l’accordo perfetto e che consentirebbe, nella migliore delle possibilità, di agevolare il trasferimento dei due principali attori di questa vicenda.
Gatti dalla sua sarebbe accolto da Allegri molto bene al Milan, mentre Spalletti che ha detto di essere stato chiaro con Comolli avrebbe in mente di rafforzare la linea mediana con Loftus-Cheek.
Il ruolo di Locatelli e il nome di Gatti
Non più tardi di alcune settimane fa, si valutava il ruolo di Manuel Locatelli in questo senso, visto e considerato lo scarso feeling che avevano avuto in passato giocatore e Lucio. Un tratto che sarebbe comune ad altri giocatori come lo stesso difensore. Dissapori tali al punto da indurlo a lasciare Torino? E quanto Spalletti potrebbe essere condizionato dall’esperienza poco entusiasmante di Gatti in Nazionale?
Che cosa spinge il difensore a valutare altre destinazioni? Milano sarebbe al livello della Juventus, se non addirittura utile a un suo rilancio ulteriore dopo uno stop forzato. Ma la Fiorentina, con le complicazioni note, che cosa garantirebbe in più a Federico, rispetto al club rossonero con l’obiettivo Champions dichiarato?
L’inserimento della Fiorentina e Paratici
Paratici sta facendo leva sui buoni rapporti che vanta con Giorgio Chiellini per convincere la Juventus a valutare una doppia operazione: Gatti più Rugani, il quale potrebbe lasciare Torino per cercare una nuova serenità e per giocare di più.
Per il difensore ex Frosinone, invece, il discorso risulterebbe macchinoso nonché ostacolato da un ingaggio importante, in questa fase storica per la Viola, poiché ammonta a ben 3 milioni a stagione.
Il percorso inverso non dovrebbe compierlo Albert Gudmundsson, islandese che la Juventus accoglierebbe volentieri come vice-Yildiz: non c’è l’intenzione di inserirlo in un ipotetico scambio da parte da parte della Fiorentina.
Almeno stando a quel che emerge al momento, che non risponde sulle cause di un eventuale sì di Gatti all’addio alla società bianconera con la quale ha rinnovato fino al 2030. Nel mentre tanto è cambiato, però. A partire dalla panchina e dalle gerarchie. E simili fattori potrebbero avere il loro peso.