Il 17 febbraio il Carnevale sociale in centro storico tra “mostri”, maschere e laboratori diffusi

  • Postato il 12 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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carnevale sociale

Genova. Torna martedì 17 febbraio 2026 il Carnevale sociale del Centro Storico di Genova, una grande festa pubblica e partecipata che attraverserà la città mettendo al centro famiglie, bambine e bambini e le comunità dei Sestieri di Prè, Molo e Maddalena.

L’iniziativa si inserisce nel progetto di comunità del Comune di Genova, un percorso condiviso che coinvolge il Sestiere di Prè, il Sestiere del Molo e il Sestiere della Maddalena, e che valorizza i laboratori, la creatività diffusa e il protagonismo delle comunità locali, riconoscendo il ruolo delle famiglie, delle bambine e dei bambini come parte attiva della vita della città.

Un Carnevale che sceglie di parlare al presente con leggerezza e immaginazione, trasformando inquietudini e fragilità in gioco, creatività e desiderio di stare insieme. Un’occasione per vivere lo spazio pubblico come luogo di relazione, di espressione collettiva e di partecipazione.
Laboratori, momenti di preparazione condivisa e attività diffuse stanno già animando i Sestieri di Prè, del Molo e della Maddalena, trasformando strade, piazze e hub di comunità in luoghi di incontro e di costruzione collettiva. Il Carnevale diventa così un percorso che rafforza i legami di vicinato e riconosce il ruolo delle nuove generazioni come parte viva della città.

“Le bambine e i bambini – dichiara Cristina Lodi, Assessore al Welfare del Comune di Genova – non sono solo destinatari delle politiche pubbliche, ma cittadini e cittadine a pieno titolo, capaci di indicare con chiarezza quale città desiderano: una città più giusta, accessibile e a misura di persone. Il Carnevale delle famiglie ci ricorda che ascoltare le nuove generazioni significa investire sul futuro di Genova, rafforzando comunità inclusive e solidali”-

Il tema dell’edizione 2026, Arrivano i mostri – spariscono le paure, utilizza il linguaggio simbolico tipico delle rappresentazioni per l’infanzia per parlare a tutta la comunità. I mostri diventano figure immaginarie attraverso cui dare forma a ciò che spesso resta invisibile: paure, tensioni, preoccupazioni che attraversano il nostro tempo e che colpiscono tanto i bambini quanto gli adulti.

“Come spesso accade nelle storie e nelle fiabe – spiega Marco Montoli, coordinatore del progetto di comunità del Centro Storico – i mostri sono un modo semplice e potente per dare forma alle paure. Viviamo in un tempo complesso, attraversato da immagini e racconti che non sono sempre facili da interpretare, soprattutto per bambine e bambini, ma anche per gli adulti. Il Carnevale, con le maschere e il gioco collettivo, diventa allora uno spazio protetto in cui queste paure possono essere riconosciute e trasformate insieme. È un’esperienza che aiuta a rielaborare ciò che si vive, a farlo in modo condiviso e a immaginare una realtà più vicina alle persone, più accogliente e più ricca di relazioni”.

Colori, maschere, sogni e desideri prenderanno così forma in una festa diffusa che nasce all’interno del progetto di comunità del Centro Storico, e il Carnevale diventa uno spazio aperto e inclusivo in cui bambine e bambini, insieme alle loro famiglie, agli educatori e alle realtà del territorio, trasformano esperienze individuali in un racconto collettivo capace di generare fiducia, creatività e senso di appartenenza.

Il Carnevale Sociale del Centro Storico è, come sempre, un processo prima ancora che un evento, infatti nei mesi che precedono la festa, scuole, centri educativi, associazioni, comitati, parrocchie, gruppi informali e singole persone partecipano a un percorso di preparazione diffusa.

Tutti e tutte sono invitati a contribuire con maschere, travestimenti, striscioni, palloni, carretti o carri, realizzati in autonomia o all’interno dei laboratori organizzati nei Sestieri.

La giornata del 17 febbraio prenderà il via alle ore 15.00 con la partenza dei cortei dai quartieri del Molo, dell’Annunziata e del Lagaccio. I percorsi confluiranno nel cuore della città, dove alle ore 16.30 piazza Matteotti ospiterà la festa finale: un momento collettivo di musica, danza, performance e incontro aperto a tutta la cittadinanza. Murghe, busker, artisti di strada, danzatori, bande musicali e giocolieri animeranno i cortei e la piazza, trasformando il Carnevale in uno spazio condiviso di immaginazione e partecipazione.

Autore
Genova24

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