IA: un anello traduce la lingua dei segni

  • Postato il 26 marzo 2025
  • Di Focus.it
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Il problema principale per una persona sordomuta è farsi capire. Chi ha questo genere di deficit comunicativo, infatti, pur comprendendo il mondo che lo circonda sin dalla più tenera età, ha difficoltà a far arrivare i propri pensieri agli altri e spesso ha come unico mezzo a disposizione la sola lingua dei segni, peraltro incomprensibile alla maggior parte delle persone. Per ovviare a questo problema, un team di ricerca della Cornell University ha sviluppato SpellRing, un anello dotato di intelligenza artificiale e di tecnologia micro-sonar capace di tracciare in tempo reale le dita mentre compongono le lettere dell'alfabeto manuale della lingua dei segni americana (ASL). Questo innovativo dispositivo potrebbe rivoluzionare la comunicazione per le persone con problemi uditivi e di mutismo, riuscendo a tradurre in parole i semplici gesti della mano.. Un solo anello. A differenza di altri ingombranti sistemi, ricoperti di fili e sensori, SpellRing si presenta come un anello leggerissimo da indossare sul pollice, ma al suo interno ospita un microfono e un altoparlante in grado di emettere e ricevere onde sonore impercettibili e di mappare i movimenti di mano e dita. Un piccolo giroscopio registra le rotazioni del polso, mentre un algoritmo di deep learning analizza le immagini sonar, traducendo in tempo reale le lettere del cosiddetto "fingerspelling" (alfabeto manuale). Tutta questa tecnologia è racchiusa in un guscio stampato in 3D grande quanto una moneta. L'obiettivo del team di ricerca era proprio quello di creare un dispositivo preciso, oltre che comodo e intuitivo da usare, rispondendo alle reali esigenze della comunità.. Test e risultati. Per valutarne l'efficacia, i ricercatori hanno coinvolto 20 persone, esperte e non, che hanno composto più di 20.000 parole di diversa complessità. I risultati? Un tasso di accuratezza tra l'82% e il 92%, paragonabile a sistemi ben più complessi e ingombranti. Ottenere queste performance non è stato semplice: la sfida principale è stata addestrare l'IA a riconoscere le 26 configurazioni delle dita corrispondenti ai fonemi dell'alfabeto inglese, tenendo conto che ogni utente, per rendere i movimenti più fluidi e rapidi, modifica leggermente le forme delle lettere e la velocità di esecuzione dei gesti in base alle abitudini e al contesto. Questa flessibilità ha richiesto un allenamento specifico del modello, capace – alla fine del processo di apprendimento – di interpretare correttamente anche le più sottili variazioni.. Futuro accessibile. Il prossimo obiettivo del team di ricerca è di integrare la tecnologia micro-sonar in occhiali smart, per catturare anche movimenti del busto, espressioni facciali e gesti del capo, elementi essenziali nella grammatica dell'ASL. Un ulteriore sviluppo potrebbe portare alla traduzione di frasi intere, rendendo la comunicazione più fluida e naturale e poi, ancora, a istruire l'anello con altri linguaggi dei segni (ne esistono ben 121 diversi al mondo). Gli stessi ricercatori ammettono che il cammino verso una traduzione completa della lingua dei segni è ancora lungo, ma sono sicuri che, nei prossimi anni, porterà al totale abbattimento delle barriere linguistiche..
Autore
Focus.it

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