I tesori nascosti di Roma svelati da The Guardian raccontano l’anima segreta della Capitale
- Postato il 4 febbraio 2026
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- Di SiViaggia.it
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Quando si pensa di aver visitato tutta Roma ecco che spunta un monumento, un parco, un museo o una chicca che solo i veri local conoscono. Forse è proprio questo suo essere un museo a cielo aperto ad aver incantato The Guardian, che ha stilato un itinerario tra i tesori nascosti della Città Eterna raccontando l’anima segreta della Capitale.
Orto Botanico di Roma
Alle spalle del Gianicolo, lontano dal traffico e dalle mappe piegate in tasca, l’Orto Botanico è una meraviglia nascosta da scoprire. Il luogo selezionato dal The Guardian si estende come un polmone verde di dodici ettari che ospita oltre tremila specie vegetali.
Ruscelli, serre tropicali, piante rare provenienti da ogni angolo del pianeta. Un posto dove il rumore del traffico si attenua fino a scomparire, sostituito dal fruscio delle foglie e dal gorgoglio dell’acqua.
Roma, per una volta, rallenta davvero. Si cammina tra vialetti che salgono, tra rovine dimenticate e statue spostate dal tempo. A volte si sente solo l’acqua che scorre, o il verso improvviso di un pappagallo. Dall’alto, quasi senza accorgersene, la città appare di nuovo, ma distante, come se fosse altrove.
San Pietro in Montorio
Restando sul Gianicolo, vale la pena salire fino alla Chiesa di San Pietro in Montorio. Non possiamo negare che la vista tolga il fiato e dia modo di scoprire Roma dall’alto osservandola da una nuova prospettiva tra tetti, cupole e rovine antiche.
All’interno del cortile sorge il Tempietto del Bramante, è davvero piccolo e circolare ma è considerato uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale e le sue proporzioni perfette hanno influenzato generazione dopo generazione di architetti.
La vista su Roma si apre senza clamore. Non ci sono transenne, né frecce. Si arriva per caso, o per scelta. E quando si guarda giù, tra cupole e tetti, si capisce perché questo punto è rimasto fuori dai circuiti più rumorosi: non è un panorama da consumo rapido.
Il Cimitero Acattolico
Proprio a lato della piramide Cestia la Roma segreta di The Guardian porta a scoprire il Cimitero Acattolico. Chiamato anche “il cimitero dei poeti” è il luogo di riposo di grandi della scrittura come Keats, Gramsci, Gadda. Ma contano meno i nomi, rispetto all’atmosfera. I gatti che attraversano i vialetti, le statue consumate e a due passi una Roma che corre veloce.
Palazzo Altemps
Senza allontanarsi troppo da piazza Navona c’è un museo segreto: quello di palazzo Altemps. Al suo interno custodisce reperti greci e romani ma la vera meraviglia non è solo nell’esposizione quanto nel palazzo stesso.
Con affreschi, cortili e sale che raccontano la storia è una vera chicca. Un peccato che i turisti ci passino davanti ignari perché essendo meno affollato permette di scoprire la bellezza lentamente.
Il filo che unisce questi luoghi non è la segretezza, ma l’assenza di fretta. The Guardian racconta una Roma che non si offre, che va cercata. Una città che, lontano dai simboli più celebri, conserva ancora il piacere della scoperta. Insomma un itinerario che va oltre i classici quartieri di Roma e i luoghi già visti, un’occasione per tornare nella Capitale e scoprire qualcosa di nuovo.